cronaca
Caso Lucentini, alla base della svolta delle indagini i risultati della balistica
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Caso Lucentini, alla base della svolta delle indagini i risultati della balistica
Alla base della nuova svolta delle indagini sulla morte del carabiniere Lucentini, avvenuta lo scorso 16 maggio all'interno della caserma di Foligno, i risultati di una perizia balistica che mostrano incongruenze tra il racconto di Armeni e ciò che è realmente accaduto quella maledetta notte. Inizialmente si era pensato
infatti, ad un colpo partito accidentalmente, ma poi le analisi hanno dimostrato il contrario; elementi oggettivi estrapolati dagli esperti dall’arma, dal proiettile, dalla traiettoria del colpo non lascerebbero spazio a dubbi: il colpo non è partito accidentalmente. Una mitraglietta M12 infatti, spara solo se vengono tolte le sicure e si esercita una pressione molto forte sul grilletto. Inoltre permangono dubbi anche sulla distanza da cui è stato sparato il colpo, che non sembrerebbe coincidere con quella dichiarata da Armeni. Da qui quindi, l'arresto. Emanuele Armeni è stato prelevato mercoledì in tarda mattinata dagli uomini della squadra mobile di Perugia insieme a quelli del Ros di Roma, e ora si trova in carcere a Spoleto. La procura voleva che gli venisse contestata la premeditazione, come spiega lo stesso procuratore Alessandro Cannevale in una nota stampa, ma il giudice non ha ritenuto configurabile la premeditazione. Questa mattina l'interrogatorio.
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