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Crisi di maggioranza, Graziosi approda a Sinistra Italiana: si', no, forse
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Crisi di maggioranza, Graziosi approda a Sinistra Italiana: si', no, forse
Il consigliere che ora e' nel Gruppo misto alla riunione di coalizione aveva annunciato tale possibilita', ma poi spiega le sue titubanze
"Non ho ancora deciso nulla: se è vero che questa maggioranza non mi convince più, è altrettanto vero che nemmeno la Sinistra Italiana mi convince, anche se è cambiato nome è sempre Sel. La cosa certa è che se non avrò garanzie, se non vedrò un'apertura convincente non potrò restare in questa maggioranza e il mio pensiero vola alla Sinistra italiana". A parlare è Elio Graziosi, consigliere del Pd che ora orbita nel Gruppo misto, dopo una riunione di coalizione avvenuta lunedì, alla quale non aveva partecipato Lorella Trombettoni (ed ora, dopo la sua uscita dalla maggioranza, sappiamo il motivo) in cui aveva annunciato davanti a tutti, dopo uno forte scambio di battute, la sua uscita dal Pd ed il suo approdo a Sinistra Italiana.
"Lunedì ci sono stati momenti di tensione - dice ancora - e, quindi, ho annunciato la mia uscita dalla maggioranza e il mio transito in Sinistra italiana, ma è stato una reazione a caldo. In veità ancora non ho deciso nulla. E' vero che con il Pd non ho più nulla a che fare e per questo sono uscito e sto nel gruppo misto, ma sono stato eletto in questa maggioranza e provo ad essere coerente fino in fondo, cercando di spostare a sinistra l'asse della maggioranza. La cosa certa è che non voglio essere utilizzato da qualcuno. Sinistra Italiana, per capirci, in qualche città italiana sta in maggioranza in altre, invece, no. Non mi piace questo comportamento. A me sembra che ognuno, e parlo di tutti gli schieramenti di maggioranza e minoranza, si faccia gli affari propri".
Insomma, non è rottura definitiva con il Pd quella di Graziosi a patto che, come ha sempre ribadito in questo ultimo periodo, Mismetti & co. facciano un'apertura convincente, cercando di venire incontro ai dieci punti presentati da Graziosi, altrimenti il suo passaggio a Sinistra Italiana potrebbe diventare reale.
Se i tre "ex" dissidenti - Schiarea, Finamonti e Ciancaleoni - continueranno a restare fra le fila della maggioranza (sempre che le promesse fatte dal sindaco diventino fatti concreti), il sindaco, con l'uscita della Trombettoni e con un Graziosi ad intermittenza, avrà ancora i numeri per governare. Ma è, comunque, una maggioranza a "tempo" e assoggettata a promesse che dovranno essere rispettate.
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