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Crisi di maggioranza, parere favorevole al consuntivo del 2015 da parte della prima commissione
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Crisi di maggioranza, parere favorevole al consuntivo del 2015 da parte della prima commissione
Intervento di Stefania Filipponi (Impegno civile) che accusa: 'Cattiva programmazione finanziaria e inefficienza dell'Ente'
Il 26 maggio in I Commissione la maggioranza - con l'astensione di Ciancaleoni e Schiarea, assente Trombettoni - ha espresso il parere favorevole al rendiconto 2015.
Il risultato di amministrazione è di Euro 6.596.148,54, ma effettivamente spendibili rimangono Euro 942.142,05; la rimanente parte è stata già vincolata per legge, ed oltre 4 milioni di euro sono stati accantonati per "coprire scelte" del passato (crediti appostati negli anni scorsi e di difficile esazione, contenziosi e perdite delle società partecipate).
Prima considerazione: l'avanzo è un "risparmio pubblico" ovvero una eccedenza di entrate non utilizzate; questo è un segnale di inefficienza dell'ente, un grave sintomo di cattiva programmazione finanziaria. Infatti, risulta chiaro che la pressione tariffaria e tributaria applicata, è eccessiva rispetto ai bisogni reali per finanziare i servizi.
Esemplificando:sono stati chiesti ai cittadini più soldi rispetto ai servizi offerti.
Inoltre: i Revisori dei conti, nella relazione, evidenziano come l'utile di esercizio di FILS, per l'anno 2014, pari ad Euro 6.319,00, sia frutto di una "artata" seppur legittima utilizzazione di aliquote "inferiori", per l'ammortamento delle immobilizzazioni ed arredamenti.
Una diversa contabilizzazione avrebbe fatto emergere, fin dal 2014, una situazione di perdita consistente, con conseguente necessità di ricapitalizzazione.
Per tale motivo Impegno Civile ha richiesto insistentemente la convocazione, da parte della Commissione, dei Sindaci revisori.
La maggioranza si è dichiarata disponibile alla verifica, ma soltanto dopo l'approvazione del rendiconto: ovvero quando non serve più.
È evidente che i consiglieri di maggioranza, abituati a votare favorevolmente a prescindere, non vogliono far emergere certe situazioni, ben consapevoli e corresponsabili di come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Per i cittadini oltre il danno, la beffa.
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