società

Crisi di maggioranza, Ciancaleoni 'bacchetta il suo partito: 'Al Psi non interessano le vicende di Foligno'

 

La replica della segreteria dei Socialisti: 'Se c'e' un desaparecidos nella politica e' proprio lui'

 

Insieme a Schiarea (MpF) e ai Finamonti (Pd), Ciancaleoni (Socialisti) è il terzo "dissidente" in contrasto con il suo stesso partito che lo ha rimosso dalla carica di segretario. Finora è stato in slenzio, ma ora ecco che ha inviato una nota.


A ciò che rimane del PSI di Foligno, ma la stessa osservazione va estesa al livello regionale e nazionale, vorrei far presente che se nel corso degli ultimi anni c'è stato un indebolimento evidentissimo della presa elettorale del PSI, qualche problema dovrà pur esserci. A meno che la spiegazione sia da ricercare nel destino cinico e baro. Capisco che per alcuni sedicenti dirigenti del partito abituati a coltivare solo piccole ambizioni personali e a costruire modeste carriere politiche con il clientelismo, la politica diventi una attività ignota. Per quanto mi riguarda vorrei ricordare che in Umbria da tempo si è verificato un indebolimento elettorale del psi in vaste aree importanti a cominciare da Terni, passando per Spoleto, Foligno, Perugia, Gubbio e altri centri minori. Le cause locali sono diverse, ma per tutte c'è un problema di fondo: il psi è ormai percepito come forza politica residuale, incapace di autonomia, che non significa isolazionismo, ma capacità di rappresentare, pur appartenendo ad un vincolo di maggioranza politica liberamente scelto alle elezioni, le legittime attese dei cittadini che sono coerenti con le nostre idee.
E' noto che io appartengo al gruppo nazionale che si denomina Area Socialista, che non ha partecipato alla assemblea di Salerno per motivi che sono alla attenzione della magistratura, e che rappresenta una radicale alternativa politica all'attuale conduzione rinunciataria del PSI nazionale, regionale e locale, totalmente incapace di elaborare un pensiero politico autonomo dal PD.
Noi consideriamo questa condizione un indebolimento della funzione del partito, che potrà anche ottenere qualche posto nel governo nazionale o in quello locale, ma perde totalmente di significato politico la propria funzione.
Per quanto riguarda il caso di Foligno, sembra che al PSI e ai suoi protettori regionali, non interessi la vicenda delle partecipate, non appassioni nemmeno una discussione sul futuro dell'ospedale di Foligno e di come potrà integrarsi con quello di Spoleto, nemmeno la annosa vicenda, che si profila anche rischiosa per le iniziative giudiziarie, dell'area dell'ex zuccherificio sembra sollecitare qualche attenzione. Infine il PSI locale non si accorge nemmeno del malessere che si sta estendendo all'interno della maggioranza che si è modificata rispetto alle condizioni di partenza e che riguarda anche il PD.
Una domanda sorge spontanea, ma oltre ad occupare qualche posto in giunta o in consiglio cos'altro interessa al PSI di Foligno e regionale?
E' questa degenerazione della politica che diventa autoreferenziale che dimentica le ragioni che la legittimano e che sono il rispetto delle aspettative dei cittadini, il motivo per cui gli stessi si allontanano dalla politica e nel nostro caso dal PSI. Queste e non altro sono le vere ragioni del contendere, ma so che ormai il PSI locale e regionale, è sordo e muto e la politica è "desaparecida."

La replica della segreteria dei Socialisti.

Non si fa attendere la replica della segreteria del Psi che zittisce Ciancateoni.

Se c'è un desaparecidos nella politica Folignate è proprio Roberto Ciancaleoni, il quale da due anni non partecipa alle riunioni del partito e dell'amministrazione. La solita litania- zuccherificio partecipate ospedale sono temi discussi nelle sedi opportune; litania che nasconde altri obbiettivi che i cittadini di Foligno conoscono perfettamente e che sarebbe opportuno avere la bubicizia di non insistere, per altro è da apprezzare l'intervento del Vescovo Sigismondi che non è affatto disinformato è ha magistralmente capito quali sono gli obiettivi dei destabilizzatori.

Quanto al violento attacco nei contenuti e nei toni effettuato in consiglio comunale è degno di miglior causa con l'aggravante di uscire dall'aula dopo l'intervento senza ascoltare le necessarie repliche, comportamento del tutto estraneo alla tradizione socialista e alle elementari regole della democrazia la polemica per il PSI si chiude qui e il PSI locale non risponderà più ad alcuna provocazione di Roberto Ciancaleoni e dei suoi nuovi alleati.

 



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