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Attentati a Bruxelles, salve le tre funzionarie umbre
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Attentati a Bruxelles, salve le tre funzionarie umbre
Lavorano nelle sede della Regione che si trova proprio nella zona dove sono avvenuti gli attentati. Anche la deputata del M5S, Tiziana Ciprini, nei pressi delle esplosioni
Bruxelles, sotto assedio. Due le esplosioni: all'aeroporto e in metropolitana. Almeno 28 i morti, una quindicina dei quali nell'attentato che ha colpito la metro di Bruxelles nella stazione di Maelbeek, non lontano dal palazzo che ospita la Commissione Europea. Oltre 130 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Ma il numero sembra destinato ad aumentare. In quella zona, oggi, 22 marzo, devastata dalle esplosioni alla metro, si trova anche la sede della Regione Umbria. Tre le funzionarie che vi lavorano. Stanno tutte bene.
La presidente Marini. Non appena appresa la notizia la presidente della Giunta regionale dell'Umbria, Catiuscia Marini, si è immediatamente messa in contatto con la sede della Regione a Bruxelles ricevendo rassicurazioni sulle loro condizioni. "Livia avendo visto in tv attentato in aereoporto - ha subito scritto la Marini su Fb - non e' uscita di casa....Paola e' alla sede della regione, zona attentati Schuman ...Valeria non e' in sede. Chiara era in aereoporto Ed e' sotto choc....sono in contatto con lei. Il personale del gruppo PSE sta tutto bene....Chiara e' rientrata a. Casa ma molto provata". "Angosciata e rattristata, siamo nel terrore...- ha poi commentato la presidente - Quante volte transito li andando e tornando da Bruxelles.... Siamo colpiti nel cuore della nostra Europa che pur nelle sue fragilità rappresenta il simbolo della democrazia nel mondo....la mia mente va alle persone in aereoporto e mi vedo nelle loro vite.....può accadere a ciascuno di noi".
Le dirigenti umbre. In una intervista rilasciata all'agenzia Ansa, la responsabile degli uffici, Maria Paola Simone, ha spiegato come la bomba alla metropolitana si trovasse proprio sulla linea da loro abitualmente percorsa. "E' esplosa - ha detto - nell'orario in cui di solito veniamo al lavoro, ma la prudenza ci aveva consigliato di usare i bus o spostarci a piedi. Cosi' l'abbiamo evitata". La responsabile della sede umbra a Bruxelles e le sue colleghe Livia Menichetti, dello staff della Presidente Marini, e Valeria Todisco, sono subito riuscite a contattare e rassicurare le rispettive famiglie in Italia. Ora sono bloccate negli uffici. "In questo momento - ha aggiunto la funzionaria - la cosa piu' pericolosa che si potrebbe fare sarebbe muoversi".
"Non ho preso la metro questa mattina perché una mia collega me l'ha sconsigliato. Altrimenti sarei stata lì, io scendo alla fermata Schumann", ha raccontato Livia Menichetti, al lavoro al Comitato delle Regioni."Mi stavo preparando per uscire di casa- racconta - ho un po' tergiversato ed ecco che è arrivata la prima esplosione nella metro. La fermata colpita era proprio quella che ogni mattina mi porta al lavoro. Siamo sotto shock, tutti". Ora, al sicuro a casa, Livia spiega che la città è bloccata e il traffico in tilt, come le immagini dalle televisioni ci confermano. "Bus e stazioni delle metro sono chiuse".
La deputata umbra Ciprini. "Non entrate nella metropolitana: stanno esplodendo delle bombe, c'è un attentato in corso": provvidenziale è stata una signora che, in francese, ha bloccato una delegazione parlamentare, capitanata dalla deputata perugina Tiziana Ciprini, che stava per prendere la metropolitana per raggiungere il Parlamento Europeo. Proprio lungo quella linea sotterranea minata dall'esplosivo dei territori islamici.
La deputata Ciprini ha raccontato il fatto su Fb: "Io e Claudio Cominardi, insieme a collaboratori e attivisti 5 stelle, da ieri siamo a Bruxelles per partecipare stamane a un evento in tema di lavoro in Parlamento Europeo. Per strada ci avvertono della seconda esplosione alla metro vicino a noi, in prossimità della Commissione Europea. Chiusi gli accessi al Parlamento Europeo. Al momento siamo in albergo per avere almeno la linea Wi-Fi per aggiornamenti, perché le linee telefoniche funzionano a intermittenza. Sgomento per le persone morte e ferite. La vita cambia in un istante, un normale istante. Un giorno esci di casa per andare al lavoro e la vita che conoscevi è finita"
"Eravamo in prossimità della Commissione - raccontano - e chiunque avrebbe potuto essere coinvolto. Condanniamo con forza ogni forma di violenza e terrorismo. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e alle persone direttamente coinvolte".
Foto Repbblica
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