cultura e spettacolo

Gualdo Tadino, visita ufficiale del vescovo monsignor Sorrentino

 

Il presule ha visitato la mostra 'Dalla terra al cielo'

 

Giovedì 10 marzo, su invito dell'Amministrazione comunale e del Polo Museale, il vescovo Monsignor Sorrentino ha visitato la mostra che accoglie le opere di cinquanta maestri di chiara fama, dal titolo "Dalla terra al cielo. Dal figurativo all'informale", presso la Chiesa Monumentale di San Francesco, fino al 28 marzo 2016.


Proprio questa mostra, tenuta a battesimo dall'autore Mogol e dal critico d'arte Vittorio Sgarbi, che sta portando in città centinaia di visitatori, tra studenti e turisti, è al centro di una polemica con la Confraternita della Santissima Trinità, la quale evidenzia che: "non si potrà esporre il Cristo Morto nella sua sede storica in quanto la stessa risulta occupata da una mostra di pittura". 


"Con meraviglia e profondo rammarico - ha detto il presule - ho appreso da una nota stampa questo secco out-out della Confraternita della S.S. Trinità. Non erano andati di certo in questa direzione i colloqui molto costruttivi precedenti al comunicato diffuso, sia con la Diocesi, sia con la Confraternita.L'Amministrazione ha dato la massima disponibilità alla collaborazione, affinché la mostra, che per ovvie ragioni non si può smontare, non fosse di alcun impedimento. La stessa struttura, ospiterà a breve la mostra di Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, che a Parma ha portato 40.000 persone. Toglierla oggi, significherebbe gettare alle ortiche migliaia di euro che sponsor e Polo Museale hanno sostenuto, a beneficio dell'intera comunità. Per queste motivazioni non è possibile disallestire la struttura".

"Sopralluoghi tecnici, inoltre, hanno accertato la possibilità, auspicabile e desiderata, nel rispetto della tradizione del 'Cristo Morto' e di questo importante luogo di culto e di arte, di una coesistenza, così come attuabile da convenzione, di queste due importanti manifestazioni.Dirò di più, mi sono reso disponibile fin da subito a mettere in campo tutte le soluzioni praticabili affinchè questa importantissima tradizione possa proseguire nella maniera migliore possibile, l'esatto contrario di ciò che purtroppo è stato scritto. La processione non solo si farà (nessuno aveva mai nemmeno lontanamente pensato al contrario) ma anche l'esposizione del Cristo Morto ci sarà regolarmente, tutta questa polemica francamente mi ha molto amareggiato perché con sua Eccellenza il vescovo ho avuto modo di condividere un pensiero comune".

"Le parole del vescovo Sorrentino, in visita alla Chiesa e alla mostra - è scritto nella nota del Comune -, sollecitano all'armonia e alla coabitazione di entrambi i progetti: "abbiamo a lungo faticato in questi anni per stabilire un equilibrio tra le parti, Diocesi e Amministrazione, che è nostra ferma intenzione preservare. Invito pertanto il Comune e la Confraternita a collaborare con sinergia, soprattutto in questo periodo di celebrazioni pasquali. Non si può negare che la mostra Dalla terra al cielo sia un progetto bello e importante per la città e in questo caso, l'altrettanto importante e significativa tradizione del Cristo Morto, può armonizzarsi con la Chiesa di San Francesco, anche in presenza dell'esposizione".

 


 



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