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Covid 19, gli 'angeli' delle USCA a servizio di chi e' affetto dal virus
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Covid 19, gli 'angeli' delle USCA a servizio di chi e' affetto dal virus
Si tratta di una Unita' Speciale di Continuita' Assistenziale che ha un importante compito. Sono professionali, gentili, competenti e sempre disponibili
FOLIGNO - La loro sigla è USCA e sta per Unità Speciale di continuità assistenziale: sono state attivate nel 2020 dalla Usl Umbria 2 per far fronte all'ondata di contagi da Covid 19. E dal 2020 non si sono più fermati. Loro vengono attivati dal medico di famiglia per chi è affetto dal virus (o sospetta di averlo contratto), è in quarantena ed ha bisogno di una consulenza.
USCA, Unità speciali di continuità assistenziali: ecco chi sono
Qual è il loro compito? Intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che possono evolvere verso insufficienza respiratoria da coronavirus nonché evitare che i sospetti di Covid-19 si rechino presso gli ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici di continuità assistenziale o nei pronto soccorso. Sono squadre di professionisti che operano nei territori e garantiscono visite e controlli a domicilio.
USCA, in azione da marzo 2020
E da marzo 2020 non si sono più fermate. L'unità di Foligno, ad esempio, ha garantito assistenza 7 giorni su 7. E la loro opera è davvero molto importante oltre ad essere qualificata e professionale.
Le dotazioni delle USCA.
I medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, equipaggiati con dispositivi di sicurezza e dotati di pulsiossimetro, termoscanner, sfigmomanometro, stetofonendoscopio, gel disinfettante sia per sede che per auto, hanno il compito di andare a domicilio di persone positive o sospette positive Covid-19 per rilevare la loro situazione clinica.
USCA a casa di anziani e soggetti a rischio
Destinatari del servizio sono, come spiegava la Usl due anni fa, primariamente soggetti a rischio le cui condizioni, per età avanzata, per quadro clinico complesso fornito dal medico di famiglia o dopo attività di triage del medico di continuità assistenziale, potrebbero evolvere in modo più problematico. Se necessario, i medici Usca possono avvalersi del supporto dello specialista pneumologo del territorio. Le unità sono attive nei territori 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, sette giorni su sette.
USCA, i complimenti sui social
I medici comprendono molto bene cosa significhi non riuscire a respirare bene, e con la loro competenza e con la loro gentilezza riescono anche a tranquillizzare i pazienti. E i ringraziamenti sui social possono solo inorgoglire questi giovani professionisti dotati di competenza, gentilezza e disponibilità.
"Grandi ragazzi, orgogliosa di voi e un grazie per essermi stati vicini nel momento del bisogno", "Grazie infinite per il vostro lavoro. Per i miei genitori siete stati angeli, lo scorso anno. Speriamo presto di vedervi altre mansioni, significherà che questo incubo sarà finito. Quello che avete fatto rimarrà comunque nel vissuto della nostra comunità", "Siete voi i super eroi", " A me la visita Usca ha salvato la vita. Grazie"
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