La buca in strada rovina l'auto, il Comune dovra' risarcire
Il debito fuori bilancio approda in commissione. Ad assistere l'automobilista l'avvocato Silvia Stancati ex assessore comunale
L'auto appena superato un dosso va con le gomme in una buca che provoca danni a pneumatici e cerchione: scatta la denuncia, va avanti il processo per più di un anno e il Giudice di Pace condanna il Comune al pagamento riconoscendolo responsabile, perché custode della strada, tanto che ora l'Ente locale convoca la prima commissione che dovrà riconoscere questo debito fuori bilancio.
La sentenza è del Giudice di pace dottor Notari (la n. 170/2018) ed è stata emessa a settembre scorso. L'automobilista, legale rappresentante di una azienda di servizi, si è rivolto all'avvocato Silvia Stancati, fra l'altro ex assessore del Comune di Foligno, per farsi assistere.
Il fatto è accaduto a febbraio 2017. L'auto aziendale stava percorrendo via Sportella Marini quando, appena superato un dosso, è incappata in questa pericolosa buca. Chi era alla guida ha sentito un forte colpo e, una volta sceso, ha constatato i danni: ruota e cerchione avevano avuto la peggio.
Foto alla mano, portate alla Polizia locale, è scattata la richiesta di risarcimento dei danni, mentre la buca, dopo la segnalazione, è stata subito eliminata con un intervento comunale.
"Il Comune si è opposto al risarcimento - ha spiegato l'avvocato Stancati - e, quindi, siamo andati avanti fino alla sentenza dello scorso settembre che ha condannato il Comune a risarcire il danno quantificato in 1.521 euro".
Un accertamento che parte dal dispositivo dell'art. 2051 Codice civile: ciascuno (cioè il Comune) è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia (quindi, nello specifico la strada), salvo che provi il caso fortuito.
La giurisprudenza, infatti, considera cose in custodia anche i beni pubblici e ritiene applicabile l'art. 2051 nei confronti dell'ente, custode della pubblica strada, per i danni cagionati a causa delle insidie o trabocchetti presenti (come le buche o altre irregolarità del manto stradale), con il "custode" (il Comune) che deve riuscire a provare, appunto, che la buca non sia ad esso addebitabile.
Certo è che non è questo il primo caso di richiesta di danni presentata dai cittadini per problemi analoghi e danni dovuti a buche disseminate sul manto stradale. Danni registrati non solo in auto, ma anche in bicicletta, in motorino e, pure, andando a piedi.
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