Rapina in tabaccheria, le vittime: 'Era come in un film. Abbiamo temuto per la nostra vita'
Americo Ciancaleoni e sua moglie Oriana sotto choc dopo il colpo raccontano la loro terribile esperienza
"Sono uscito per andare a prendere l'auto, quando sono stato colpito alla testa, sono caduto a terra, uno dei malviventi cercava di sfilarmi il borsello e, involontariamente, mi stava aiutando a mettermi in piedi, così l'ho afferrato da dietro, aveva un cappuccio, a quel punto il secondo bandito lo ha aiutato e così mi hanno preso con più facilità il borsello. Un altro ha poi rubato la borsa a mia moglie non prima, però, di avergliela strattonata: dapprima Oriana ha cercato di resistergli, ma poi è caduta a terra e ha lasciato che prendessero pure quella".
Un'esperienza choc quella raccontata da Americo Ciancaleoni che, insieme a sua moglie Oriana, usciva dalla tabaccheria per andare a casa. "Mi sembrava di essere in un film" ha raccontato la donna. Una rapina quella di ieri sera che i banditi sicuramente hanno pianificato da giorni. L'auto nascosta sulla via con almeno un altro bandito a bordo, i tre che hanno atteso che i coniugi uscissero per andare a casa e, quindi, aggredirli. "Credevo ci uccidessero - spiega Oriana abbracciando il cagnolino - io dapprima ho cercato di difendere la mia borsa ma poi dopo che sono stata strattonata sono caduta a terra. Il mio cagnolino ha abbaiato contro di loro".
Insomma, una esperienza davvero terribile per la coppia. "Io dopo che mi sono alzato ed ho visto l'auto scappare - racconta ancora Americo - ho preso il mazzo di chiavi, che erano attaccate al mio borsello e che con la colluttazione si erano staccate ed erano cadute a terra, e ho cercato di inseguirli con la mia auto, ma loro erano già scomparsi".
Gli inquirenti cercheranno di trovare la banda visionando le immagini dei nastri della videosorveglianza della tabaccheria.
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