Portalettere con il morbillo, scatta la profilassi per i 60 dipendenti dell'ufficio postale
Attivata la procedura dalla UslUmbria 2. Somministrato il vaccino e 'sorveglianza speciale attivata per tutti i dipendenti
Sono una sessantina i dipendenti dell'ufficio postale a La Paciana che sono stati chiamati dalla UslUmbria2 per fare il vaccino del morbillo e che, in massa, si sono recati al distretto Agorà. Naturalmentee chi ha già fatto il vaccino, o è certo di avere avuto la malattia, potrà astenersi dalla vaccinazione. Ma in caso di incertezza è, comunque, meglio vaccinarsi.
Una portalettere ha preso il morbillo ed allora scatta la profilassi per tutti i dipendenti dell'ufficio postale che sono stati a contatto con la collega.
"Abbiamo saputo solo questa mattina, dal medico di famiglia della signora -ha spiegato il dottor Franco Santocchia, direttore del presidio ospedaliero della UslUmbria2 - della possibilità che i sintomi, accusati da qualche giorno dalla sua paziente, potessero essere ascrivibili al morbillo e, quindi, abbiamo invitato i colleghi e chiunque fosse entrato in stretto contatto con lei, chi non fosse stato vaccinato o non avesse avuto il morbillo, a recarsi al distretto dell'Agorà e vaccinarsi".
"Certo, se il vaccino fosse stato somministrato nelle 72 ore l'insorgere dei sintomi, avremmo la certezza della copertura, ma visto che lincubazione potrebbe essere più vecchia, allora attiveremo una sorveglianza sanitaria per valutare, così, gli eventuali sintomi che dovessero verificarsi.
Insomma, tutti sorvegliati speciali, monitorati dalla Asl che interpellerà coloro che si sono vaccinati per essere pronti a intervenire in caso dell'insorgere dei sintomi della malattia".
"I sintomi - spiega Santocchia - sono, allinizio, come quelli di una semplice influenza: mal di gola, mal di testa e febbre prima di sfociare nellesantema. Per fortuna, i nostri bambini quelli nati dal 2001 al 2015 hanno avuto certamente la vaccinazione. Qui da noi siamo al 98% di copertura totale. Questo episodio va a colpire gli adulti non vaccinati o coloro che non hanno avuto questa malattia che si potrebbero ammalare".
Il morbillo può portarsi dietro spiacevoli sorprese, partendo da una semplice diarrea, sino all'otite, alla polmonite, alla laringite e ad alcune infezioni dell'occhio. Tra tutte le complicanze che possono derivare dal morbillo, negli adulti si alza il rischio di sviluppare lencefalite, che può creare seri danni all'apparato celebrale e, in pochi casi, può rivelarsi addirittura fatale.
Da notare che non esiste alcun farmaco specifico per curare il morbillo, per cui ogni trattamento ha lo scopo di alleviare i sintomi: infatti, è consigliato utilizzare il paracetamolo per evitare che la temperatura corporea salga troppo, e lassunzione di molti liquidi per mantenere lidratazione.
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