politica

Campo rom pure a Cave, Filipponi 'interroga' il sindaco

 

Il capogruppo di Impegno Civile vuol sapere il risultato delle verifiche della presenza di costruzioni, con tanto di allacci e servizi, nella frazione folignate e l'iter seguito per la demolizione dei manufatti a Sant'Eraclio

 

"Sono state effettuate le verifiche per capire se sia vero o meno della presenza di un insediamento di un campo rom in via della Rotta nella frazione di Cave in una area definita agricola di pregio, in cui sembrano essere stati realizzati manufatti destinati a civile abitazione, muniti di utenze e servizi, compreso quello di raccolta dei rifiuti?". E' una delle richieste che Stefania Filipponi, capogruppo di Impegno Civile, ha rivolto all'Amministrazione presentando una interrogazione.


Due gli argomenti dell'interrogazione: il campo rom di Sant'Eraclio e quello, da verificare, a Cave. Filipponi richiama le ordinanze del 7 maggio 2014 dove il dirigente dell'area Governo del Territorio ha ordinato "la sospensione di qualsiasi attività edilizia con contestuale avvio del relativo procedimento, in riferimento a 11 costruzioni ritenute abusive ed ubicate nel campo rom di via Londra".

L'emissione, quindi, di "due ordinanze di demolizione e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi con l'avvertimento di acquisizione dell'area al patrimonio comunale in caso di inadempienza".

"Nella seduta del consiglio comunale del 20 marzo - scrive - è stato deliberato, tra l'altro, in riferimento soltanto al provvedimento n. 244 di demandare agli uffici comunali gli ulteriori adempimenti per la formalizzazione dei trasferimenti della proprietà e per la demolizione degli illeciti edilizi a cura dell'Ente ed a spese del responsabile degli illeciti stessi".

Da qui la richiesta di capire "quali sono stati gli adempimenti effettuati dagli uffici, a seguito della delibera consiliare del 20 marzo 2018, per la formalizzazione dei trasferimenti della proprietà e per la demolizione degli illeciti edilizi a cura dell'Ente; quali sono i provvedimenti che l'Ente intende realizzare in riferimento all'ordinanza 243 del 7 maggio 2014 ed alla successiva ordinanza n. 391 del 15/7/2014 ed entro quali termini. Ed anche quale sia il soggetto, ovvero l'organo responsabile per gli obbligatori adempimenti conseguenti alle ordinanze rispettivamente n. 243 e 244 del 7 maggio 2014 ed alle successive ordinanze n. 391 e 392 del 15/7/2014 , oltre che alla delibera consiliare del 20 marzo 2018".


 



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