politica

Impegno Civile: 'Una maggioranza litigiosa, drogata di clientelismo che ha depotenziato il consiglio comunale'

 

Filipponi fa un'analisi di meta' mandato alla giunta Mismetti: 'Una verifica per vedere se va rottamata'

 

"Anno 2016: la giunta Mismetti II è al giro di boa di metà mandato; forse sarebbe opportuno un tagliando per verificare se la macchina in grave empasse - amministrativo, sociale e culturale- vada rottamata".  Inizia così la nota di Stefania Filipponi di Impegno Civile.


"La politica a livello locale è completamente drogata di clientelismo, avulsa dalla realtà e lontana dai cittadini che dovrebbe rappresentare. Una maggioranza litigiosa priva, persino, di un burattinaio capace di tirare i fili per far alzare la mano, ha completamente depotenziato il ruolo del Consiglio Comunale: le sedute sono limitate all'indispensabile e si convocano tra un mal di pancia ed un altro. La Giunta: i folignati si sono resi conto della esistenza di un esecutivo solo quando un assessore, sempre silente ed allineato, ha urlato a squarciagola per essere stato cacciato. Infine il Sindaco, dedito esclusivamente al mercanteggiamento, ai legumi ed alle pacche sulle spalle: dopo 30 anni di attività è riuscito a dare il peggio di sé". 

"Per i distratti un riepilogo delle puntate precedenti: la Giunta Mismetti è nata all'insegna- per quanto possibile- della peggiore continuità con la precedente e, dopo i primi mesi, si sono evidenziati i 'distinguo' dei consiglieri PD Trombettoni,Graziosi, Gubbini, Materazzi, Finamonti. Poi alcuni interessi (personali o familiari e non certo politici) sono stati soddisfatti, per cui la pattuglia si è assottigliata: mentre due dem si sono riallineati, due hanno lasciato il gruppo consiliare e tuttora non si è ben compreso (forse non lo sanno neppure loro) se sono ancora in maggioranza".

"Nel 2016 il consigliere Finamonti, affiancato dal capogruppo socialista Ciancaleoni e dal 'civico' Schiarea, ha bloccato l'attività istituzionale. Ma a fine anno il 'rimpastino' di giunta, pur lasciando il 'boccino' nelle solite mani, ha fintamente riequilibrato la situazione e, dopo la elargizione di alcuni favori, due pecorelle sono tornate. Quindi con il 2017 dei 15 consiglieri di maggioranza 12 obbediscono, uno è ondivago e due si dichiarano 'spiriti liberi'".

"Anche a livello burocratico amministrativo le scelte hanno salvaguardato 'l'azienda di famiglia' intorno a cui tutto ruota: dagli incarichi pseudo politici alle nomine che prescindono da qualsiasi valutazione meritocratica. Non è più tollerabile il familismo amorale, il diffuso malcostume che fa sì che i folignati siano più 'parenti' che 'cittadini', non è più tollerabile la degradazione della qualità civile e culturale della politica e delle istituzioni".

"E c'è persino chi osa, nella sua pochezza politica, accusare l'opposizione di essere divisa, di non fare proposte, ma solo sterile polemica. Ebbene Impegno Civile rivendica con orgoglio l'attività svolta in sede istituzionale: dove erano i pionieri della 'buona politica' della 'politica del fare' quando il gruppo consiliare di Impegno Civile voleva discutere di FILS, VUS, sicurezza, sanità, manutenzione delle strade, precariato, esenzioni per le famiglie, selezioni burla, Ex Zuccherificio, gara del gas, Mattatoio? Tutte mozioni ed ordini del giorno regolarmente respinti, pur con evidente imbarazzo, da questa sinistra di facciata. Domanda per gli addetti ai lavori: a quando la verifica politica in sede istituzionale?".

"I buoni propositi per il nuovo anno - termina Filipponi - continueremo a batterci contro il 'sistema Foligno' che offende il ruolo e la dignità della terza città dell'Umbria".


 



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