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Crisi di maggioranza, Mismetti: 'Vogliono solo cambiare l'assetto della Giunta, a loro non interessa altro'

 

Sbotta il primo cittadino dopo la riunione di maggioranza alla quale erano assenti i quattro consiglieri 'dissidenti': 'Gli assessori li sceglie il sindaco. Il confronto e' finito, trarro' le mie conclusioni'

 

"La realtà è una sola: c'è la richiesta di cambiare l'assetto della giunta comunale. Non interessa altro. Né che Foligno sia interessata da risultati di un percorso che ha portato la città ad un aumento di turisti (oltre il 20 per cento in due anni), né che l'Agenda urbana, con le risorse dai fondi europei, apra prospettive importantissime per il futuro della città, né che l'apertura della strada statale 77 introduca fattori di sviluppo per tutto il territorio, né che sia importante gestire la situazione del sisma che - anche se la nostra ricostruzione è stata buona - ci impone di mantenere alta l'attenzione. Non interessa neppure che la crisi economica che ha colpito il territorio umbro e nazionale abbia interessato in misura minore la nostra zona o che il bilancio sia a posto".


E' un fiume in piena il sindaco Nando Mismetti dopo la riunione di maggioranza di ieri, giovedì 1° settembre, che ha visto l'assenza dei consiglieri dissidenti: Schiarea, Finamonti, Ciancaleoni e Lorella Trombettoni.

Il sindaco sottolinea proprio che è la mancanza di un rimpasto in Giunta che vedrebbe i ‘dissidenti' seduti sulle poltrone dell'esecutivo o con incarichi importanti, che spinge i quattro consiglieri comunali a mettere in difficoltà il sindaco, con le loro assenze. Assenze che fanno saltare le sedute di Consiglio e che, peggio ancora, paralizzano l'attività amministrativa. Solo per ottenere un rimpasto di Giunta e non per altre motivazioni che vedano il bene di Foligno e dei folignati.

Un'analisi cruda quella del primo cittadino che intende spiegare alla città cosa sta accadendo all'interno di una maggioranza che, come afferma esplicitamente, ha solo velleità di potere e non agisce per il bene dei cittadini.

"La fase di confronto tra le forze di maggioranza si è chiusa: se ci sono le condizioni si va avanti, altrimenti trarrò le mie conclusioni". Continua Mismetti, sulla ‘graticola' dopo che, martedì 30 agosto, in Consiglio è mancato il numero legale per votare la mozione che riguardava l'ex Zuccherificio.
"Anche ieri erano assenti i quattro consiglieri Lorella Trombettoni, Lorenzo Schiarea, Moreno Finamonti, Roberto Ciancaleoni, eletti nella coalizione di centrosinistra alle ultime consultazioni.

"In questi mesi si è cercato di trovare punti di condivisione ma i fatti dimostrano che non è stato possibile: la città non può continuare a vivere questa situazione di incertezza. Quello che è successo martedì conferma l'irresponsabilità del comportamento dei quattro consiglieri di fronte alla città, al di là delle possibili differenti valutazioni".

Ed ancora: "Bisogna far capire chiaramente che non c'è in ballo alcuna discussione programmatica sul futuro della città anche perché per confrontarsi bisogna incontrarsi e se l'assenza è costante, da quasi sei mesi, in Consiglio comunale e negli incontri di maggioranza, c'è poco da discutere". 

Mismetti ha fatto presente che "un gruppo di lavoro, composto da esponenti della coalizione di maggioranza, farà un ulteriore esame della situazione, nel giro di qualche settimana, per indicare i punti programmatici che, da qui alla fine della legislatura, possano trovare un punto di incontro. Con la rivisitazione del programma ci potrebbe essere la possibilità di cambiamenti negli assetti, sempre nel rispetto delle persone e dei ruoli. Voglio sottolineare che gli assessori li sceglie il sindaco e nessun altro. Se tutto ciò non sarà possibile, dovrò trarre le mie conclusioni".

Insomma, uno spiraglio al rimpasto di Giunta dovuto, eventualmente, a una rivisitazione del programma, Mismetti in modo velato la prevede "nel rispetto delle persone e dei ruoli" dice.

Certo è che la situazione è davvero difficile e complicata da risolvere. Non si capisce cosa possa, e debba fare, il gruppo di lavoro. Se fosse adottato un rimpasto di Giunta e con la ‘sostituzione', di cui si parla da mesi di Belmonte (anche se ieri alla riunione era presente, per i socialisti, direttamente Silvano Rometti) e dell'assessore Franquillo, chi non ha un posto in Giunta ma che sta portando avanti il suo incarico davvero in modo esemplare (Enrico Tortolini, per fare nomi e cognomi, che non ha fatto mai mancare l'appoggio al sindaco, è stato sempre presente sul territorio nel settore di sua competenza, appunto lo sport), starebbe zitto e si farebbe, diciamo, ‘scavalcare'? Non reclamerebbe, a quel punto, un assessorato?

Se restasse tutto così, invece, ogni consiglio comunale il sindaco si troverebbe senza possibilità di approvare atti o altro. Conviene (e verrebbe permesso) a Mismetti dare le dimissioni e, quindi, far arrivare un Commissario? Quindi?


 



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