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Crisi di maggioranza, Filipponi: 'Sull'ex zuccherificio, la mozione e' del sindaco e non e' partecipata'
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Crisi di maggioranza, Filipponi: 'Sull'ex zuccherificio, la mozione e' del sindaco e non e' partecipata'
La capogruppo di Impegno civile 'bacchetta' Mismetti: 'Le dimissioni non si minaccano, si danno'
"A proposito dell'area dell'ex zuccherificio, la nota dei democratici impone alcune puntualizzazioni.
La mozione a firma del Sindaco, che risulta contemporaneamente il proponente e il soggetto a cui l'atto é indirizzato, non é la sintesi degli incontri effettuati ma é lo stesso documento redatto dallo stesso Sindaco - e poi ritirato- prima dell'insediamento del gruppo di lavoro".
Inizia così la nota di Stefania Filipponi di Impegno civile sulla questione della mozione presentata dal sindaco e nè discussa né votata, in quanto durante la seduta è venuta a mancare la maggoranza.
"I democratici - dice la Filipponi - affermano che i 'risultati che sono sotto gli occhi di tutt'". Quali risultati? La riduzione delle volumetrie da parte di Coop? Ma l'atto va ben oltre, proponendo una variante al PRG per consentire al supermercato Tigre di rimaneste in sito, così come, tra l'altro, richiesto giudizialmente dallo stesso gruppo, nel promuovere il ricorso al Tar per l'annullamento del piano attuativo. La mozione, quindi, rinnega alcuni basilari principi del PRG 97 relativi alla riqualificazione urbana, che oltre tutto l'Ente ha difeso in oltre dieci anni di cause. Verrebbe da chiedere perché questa soluzione non sia stata adottata fin dal 2005, senza porre a carico dei cittadini onerose spese processuali".
Ma c'è di più secondo la Filipponi. "Il Pd sostiene, contrariamente al vero, che con tale atto 'era possibile chiudere i contenziosi in atto; ora, invece, occorre attendere le decisioni del giudice, una incognita che grava sui cittadini'. Gabrielli nel dichiarare che l'unica soluzione praticabile é la permanenza nell'attuale sito, afferma testualmente: 'senza pregiudizio del contenzioso pendente'".
"Ciò é tanto vero che nella stessa mozione si precisa: '....Ovviamente l'attuazione dei punti sopra elencati sarà possibile previo impegno delle parti alla rinuncia dei contenziosi pendenti'
Pertanto le cause in corso, con l'approvazione della mozione, non sarebbero state definite, anzi la proposta di modifica del PRG, deliberata dal massimo consesso cittadino, poteva avere persino effetti giudizialmente rilevanti, e non certamente positivi per l'amministrazione, se prodotta nei procedimenti pendenti dinanzi al TAR".
E poi l'analisi politica sulla maggioranza. "In ogni caso - conclude - la riflessione politica deve andare ben oltre la mancata approvazione della mozione: la maggioranza che dovrebbe governare la città é venuta meno e l'attività amministrativa é completamente bloccata; Mismetti continua semplicemente a prenderne atto e a lanciare le solite reprimende, ma non ha il coraggio (o non può) di assumere iniziative serie nell'interesse di Foligno. Le dimissioni non si minacciano, per mesi. Si danno".
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