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Crisi di giunta, resa dei conti in casa democratica
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Crisi di giunta, resa dei conti in casa democratica
Il Pd di Foligno chiede un incontro con il sindaco e tutto il gruppo consiliare
Riceviamo e pubblichiamo dal Paritto democratico di Foligno:
L'assemblea degli iscritti del Partito democratico, riunita il 20 luglio, ha ricordato in apertura la figura del sindaco Antonio Ridolfi a 30 anni dalla morte: fu primo cittadino di Foligno negli anni '70, ponendosi come antifascista, innovatore e anticipatore di politiche partecipative e amministrative. Rispetto a quanto
accaduto nei giorni scorsi, il Pd è impegnato a individuare gli obiettivi utili allo sviluppo e alla crescita della nostra città, considerando che un eventuale rischio di commissariamento del Comune rappresenti non solo una sconfitta della politica e della democrazia, ma anche una perdita delle opportunità con cui la città si sta misurando. È stato ricordato che Foligno è una delle poche città dell'Umbria e d'Italia che, nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica e alle politiche di austerità, è in grado di proporre un bilancio in equilibrio, capace di rispondere alle politiche di welfare, della cultura, del turismo e dello sviluppo della città, senza inasprire la pressione fiscale né ridurre i servizi essenziali per i cittadini. L'assemblea degli iscritti ha invitato Sindaco, Giunta e Gruppo consiliare a continuare il confronto, evidenziando che tutti i punti di vista vanno raccolti e che, per quanto riguarda alcuni degli emendamenti proposti, è stata espressa la disponibilità ad accoglierli con l'assestamento di bilancio perché oggi non è possibile adottare determinate misure per non mettere in difficoltà associazioni ed enti che ormai hanno già fatto la propria programmazione rispetto a eventi e manifestazioni previsti in città. Gli interventi del Sindaco, della Segretaria comunale del partito e di molti iscritti hanno sottolineato che l'unica maggioranza di governo della città è quella che ha vinto le elezioni del 2014. L'assemblea, infine, ha dato mandato al capogruppo del Pd e al Sindaco di convocare un incontro con tutti i consiglieri e la giunta al fine di presentare un documento unitario che ribadisca i principali punti del programma elettorale, condiviso ed elaborato da tutte le componenti del Pd solo un anno fa. Si è ribadito che l'essere un partito plurale costituisce un arricchimento dell'azione politica del partito stesso, ma occorre individuare luoghi di dibattito riconosciuti e condivisi per partecipare le proprie differenze e trovare una sintesi comune indispensabile per governare una città o un Paese. Successivamente, dal mese di settembre, il partito sarà impegnato in una serie di conferenze programmatiche su vari temi quali il piano sociale, sanitario, dei trasporti, la programmazione inerente i fondi comunitari, futuro partecipate nonché una riflessione sulla forma partito. Nel corso dell'assemblea, il Pd ha anche preso atto del documento sottoscritto ieri da tutti consiglieri del centrodestra e delle liste Amoni Sindaco e Obiettivo Comune, che hanno finalmente smascherato i giochi di bassa lega messi in atto dall'ex candidata sindaco che, al di là delle urla, in questi anni ha sempre agito senza mai tener conto degli interessi della città.
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