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Salta il consiglio comunale per mancanza del numero legale, l'ira di Mismetti
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Salta il consiglio comunale per mancanza del numero legale, l'ira di Mismetti
Il sindaco: 'Basta mercanteggiamenti. O si trova la condivisione oppure presento le dimissioni'
Di nuovo. Ancora problemi nella maggioranza. E così si approva il bilancio di assestamento, grazie ai voti della minoranza, e poi la seduta salta per mancanza del numero legale, vista l'assenza dei tre dissidenti. E il sindaco sbotta.
Parla di mercanteggiamenti e minaccia di presentare le dimissioni. Una situazione di certo insostenibile.
Il Consiglio comunale di Foligno ha approvato, a maggioranza, ieri, l'assestamento generale delle previsioni di bilancio per un importo di circa 4 milioni di euro.
Nelle pieghe del provvedimento c'è l'accantonamento che riguarda la partecipata Fils. Approvata dal Consiglio, sempre a maggioranza, la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Ma poi il Consiglio si è sciolto, per mancanza del numero legale, prima di affrontare gli altri punti all'ordine del giorno: la determinazione dei nuovi criteri per la quantificazione del contributo di costruzione, la mozione presentata dal sindaco Nando Mismetti che riguarda le determinazioni relative all'ex Zuccherificio (nel dettaglio Piano attuativo ambito 1 Il Campus) e la relazione della Commissione controllo o garanzia aventi ad oggetto: selezione dirigente Area Governo del Territorio trasmessa al presidente del consiglio comunale il 21 giugno scorso.
Alla riunione del Consiglio non hanno partecipato, tra gli altri, i consiglieri Lorenzo Schiarea (Movimento per Foligno), Lorella Trombettoni (Gruppo misto), Roberto Ciancaleoni (Riformisti per Foligno-Psi), Moreno Finamonti (Pd).
Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, dopo aver ringraziato le opposizioni per aver garantito il numero legale per votare l'assestamento generale di bilancio, ha evidenziato la situazione di difficoltà nella maggioranza in cui cè una discussione, in atto, complicata. E che non è chiusa ma non si basa su mercanteggiamenti. "Nell'arco di qualche settimana o si ritrova il senso di appartenenza e di condivisione oppure presento le dimissioni. E' una situazione molto delicata per la città ma non ho intenzione di continuare così".
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