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Pale, in fila per visitare le grotte dell'Abbadessa

 
 
 
 
 
 
 
 

Dopo 40 anni visitabile una vera e propria meraviglia della natura. Tante le iniziative previste per domani e per il futuro

 

Torna a pulsare il cuore di una delle zone più belle e spettacolari del territorio, il parco dell'Altolina. A pochi minuti di auto dalla città di Foligno esiste una stupenda oasi naturale che, grazie ad una convenzione tra il Comune e la Comunanza Agraria di Pale - Ponte Santa Lucia, tornerà a vivere.


"Dopo esser state chiuse per quarant'anni - afferma Tonino Formica, presidente della Comunanza Agraria - verranno riaperte al pubblico le Grotte dell'Abbadessa di Pale".

Oggi, domenica 10 luglio, l'inaugurazione è stata l'occasione per presentare anche tutte le altre bellezze di questa riserva, una giornata dedicata alle cascate del Menotre, all'Eremo di Santa Maria Giacobbe e la falesia di Pale (la seconda palestra di roccia in Italia), che verrà utilizzata per delle dimostrazioni di arrampicata.

Le bellezze insomma non mancano ma come tutti i beni preziosi necessitano di continue cure, periodici interventi manutentivi e di un costante presidio. Le Grotte di Pale, insieme al percorso rappresentano un elemento di notevole pregio naturalistico e paesaggistico per l'Umbria con significative potenzialità per una valorizzazione sostenibile ai fini turistici ed educativi.

L'evento di oggi è stato realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, cittadini, volontari

Una bella giornata piena di eventi che si inserisce nel grande lavoro che si sta svolgendo per la riscoperta e la valorizzazione delle risorse del nostro territorio montano che va da Sassovivo passando per la Valle del Menotre fino agli Altopiani di Colfiorito. Con l'imminente apertura della nuova statale 77, il vecchio tracciato sarà un volano di sviluppo per il turismo lento e la mobilità dolce che permetterà di apprezzare ancora con più piacere le emergenze culturali storiche archeologiche naturali presenti.

Queste grotte erano chiamate nel XII secolo ‘Grotte dell'Abbadessa' e vennero visitate da Caterina si Svezia e Cosimo III di Toscana. Esse sono divise in diverse cavità, la prima considerata un vero gioiello di architettura è detta ‘Camera del laghetto', ha una forma circolare ed un'altezza di 8-9 metri; dalla volta a forma di cupola pendono stalattiti e al centro sono presenti pilastri stalagmitici che formano 4-5 colonne di forma perfetta. Qui in epoche passate si raccoglievano le acque del fiume Menotre durante la piena. Un cunicolo porta alla ‘Camera delle Colonne a Terra' dove si nota un stalagmite a forma di leone, numerose stalattiti che sembrano drappi e delle imponenti colonne centrali.

Tra le attività previste per il futuro - si legge nel disciplinare della gestione - vengono menzionate visite guidate specializzate e progetti educativi e divulgativi. "L'apertura del nuovo tracciato ci pone nelle condizioni di far rivivere questo territorio in tutta la sua naturalezza - spiega Formica - eliminando il traffico pesante sarà ancora più semplice mettere in evidenza gli aspetti naturalistici di questi luoghi".

 


 



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