politica

Dissesto Fils, Filipponi (IC): 'Individuare le responsabilita' della gestione fallimentare e dimissioni degli assessori competenti'

 

La capogruppo in consiglio comunale tuona sulla vicenda della partecipata: 'Debito per oltre 4 milioni di euro e perdita d'esercizio per oltre 500mila euro'

 

"Dal 2009 Impegno Civile ha ripetutamente richiesto chiarimenti ed interventi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della FILS srl ricevendo risposte evasive ed accuse di "sterile polemica", fino ad arrivare all'ultima campagna elettorale in cui si è demonizzato il candidato sindaco di Impegno Civile sostenendo che 'non andava votato perché voleva far chiudere la Fils licenziando 40 lavoratori'. Ora finalmente i nodi vengono al pettine ed è l'Amministrazione Comunale a porre in liquidazione la società stante il conclamato stato di dissesto economico".


A tuonare sulla vicenda Fils, sulle costanti perdite e sull'annunciata liquidazione è Stefania Filipponi capogruppo in consiglio comunale di Impegno civile.  "La perdita di esercizio 2015 è di 500.777,00 euro - dice in una nota -  e i debiti ammontano ad 4.892.055 di cui 3.618.622,00 esigibili entro l'esercizio successivo ed  1.273.433 esigibili oltre l'esercizio successivo"

"In I commissione il presidente Fils srl e il presidente del collegio sindacale hanno addossato la responsabilità della situazione all'area dei lavori pubblici che non avrebbe erogato corrispettivi per oltre 300mila euro. Insomma un rimpallo di accuse tra la partecipata e il Comune di Foligno che, comunque, nella delibera di liquidazione ammette il cattivo funzionamento dei propri uffici  (tanto che ai dipendenti comunali è stato decurtata l'indennità di risultato) e propone una 'riorganizzazione interna per migliorare i rapporti' tra Ente e società. L'unica certezza è lo stato di decozione della Fils  di cui nessuno intende assumersi la responsabilità; no, i vertici aziendali e/o gli amministratori comunali e neppure i soggetti deputati al controllo analogo. Intanto viene artatamente taciuto un dato fondamentale: lo stato di dissesto della società, creato dall'incapacità dell'Amministrazione, sarà a carico dei cittadini oltre che, ovviamente, dei lavoratori, mentre le rendite di posizione non si toccano".

"Impegno Civile non potrà intervenire, per motivi professionali, al Consiglio Comunale fissato alle ore 8,30 di lunedì prossimo, proprio per impedire la partecipazione di chi non può chiedere permessi lavorativi e magari ha argomentazioni per contestare, con fatti e documenti, le azioni messe in campo da una maggioranza che si definisce di sinistra; o forse gli impegni della Nazionale di calcio sono più importanti della Fils srl". Ed ora la Filipponi chiede che vengano individuate le responsabilità della gestione che ha portato al dissesto.

"In ogni caso si chiede fin da ora che i liquidatori vengano individuati attraverso selezione pubblica verificando il possesso di comprovata e qualificata esperienza professionale e che il socio Comune di Foligno accerti se è stata attuata una corretta gestione societaria da parte degli amministratori sia della partecipata che dell'Ente, oltre che dei soggetti preposti al controllo analogo; qualora abbiano arrecato pregiudizio alla redditività, al valore della partecipazione sociale ed alla integrità del patrimonio della Fils srl, lo stesso Comune deve promuovere azione di responsabilità nei loro confronti".  

E poi la richiesta di dimissioni. "Nel frattempo correttezza politica vorrebbe che gli assessori preposti (area lavori pubblici e quello con delega alle partecipate) rassegnino le dimissioni ovvero il sindaco ne valuti la revoca per giustificato motivo".


 



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