politica

Filipponi (Impegno Civile): 'La Vus cambia logo e ai cittadini costa oltre 50mila euro'

 

Il capogruppo di Ic 'bacchetta' l'azienda: 'tariffe più alte d'Italia'

 

"La normativa sull' unbundling impone che debbano essere chiaramente distinti i 'logotipi' di VUS spa e di VUSCOM srl, in quanto società appartenenti allo stesso gruppo. Poiché il marchio è 'simile', il CdA di VUS spa ha deliberato di cambiare il logo della capogruppo (l'acronimo VUS è bandito), in barba ai maggiori costi a carico dell'azienda che tale 'illuminata' scelta determinerà". 


Inizia così l'attacco di Stefania Filipponi di Impegno Cvile alla  Valle Umbra servizi. "La modifica, infatti, comporterà, oltre alle spese di progettazione, affidata a Ditta esterna, notevoli costi: esemplificando cambio degli adesivi sui 250 mezzi aziendali, sulle migliaia di cassonetti stradali adibiti alla raccolta dei rifiuti urbani (si pensi al gran numero di ore di mano d'opera che richiederanno queste due operazioni), sulle targhette e sui cartelli stradali, identificativi degli impianti della rete idrica, sui domini dei dipendenti. A questo vanno aggiunti gli oneri conseguenti alle variazioni dell'acronimo già registrato presso le varie Autorità di vigilanza". 

"Il costo complessivo sembra essere stimato in circa 50/70mila euro, seppur dilazionati nel tempo.
Per contro la modifica del logotipo di VUS com srl, con 10 dipendenti e due mezzi aziendali, senza impianti e attrezzature specifiche, avrebbe comportato una spesa modesta, con notevole risparmio di pubblico denaro". Una scelta che dimostra l'incapacità gestionale dei vertici di VUS spa, che sembrano disinteressarsi della crisi economico finanziaria che colpisce famiglie ed imprese e fa ricadere sui cittadini/utenti spese del tutto inutili".

Certo, si tratta di una cifra minima, rispetto al bilancio del gruppo VUS, ma è sintomatica del modo in cui il management, di esclusiva scelta politica, gestisce l'azienda.
Da anni i vertici VUS, in perfetta sintonia con il Sindaco di Foligno, ripetono il ritornello che "la Valle Umbra Servizi è l'azienda pubblica umbra che riesce a mantenere le bollette più basse d'Italia"; sembrerebbe, invece, che le analisi condotte dai ricercatori dell'Aur (Agenzia Umbra Ricerche) sulla simulazione di spesa, abbiano evidenziato che una famiglia di tre persone spende di meno nell'ATI 1 e 2 e 4, mentre il 3 (Foligno Spoleto Valnerina) ha le tariffe tra le più alte, pare addirittura d'Italia, con una maggiorazione rispetto a quella della vicina Perugia di circa il 30%.
Ad esempio a Perugia l'incremento del costo del servizio idrico integrato pare sia stato dal 36 al 40% mentre a Foligno e dintorni la tariffa è cresciuta tra il 56 e il 58%, a scapito delle famiglie meno numerose".

"Sembrerebbe inoltre - il condizionale è d'obbligo- che nei giorni scorsi sia stata notificata dall' Agenzia delle Dogane una sanzione di circa 200 mila euro per il ritardato pagamento - riferito al 2013 e anni precedenti - delle accise sul gas, da versare entro il mese di dicembre di ogni anno. Si auspica che il Presidente fornisca informazioni precise e magari, se la notizia dovesse rispondere a verità, che addebiti la sanzione ai responsabili, senza farla pagare ai cittadini".


 



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