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Stefania Filipponi (Impegno civile): 'L'era mismettiana con la regola del tre. E' una maggioranza dello 'scenni jo... che monto su io''
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Stefania Filipponi (Impegno civile): 'L'era mismettiana con la regola del tre. E' una maggioranza dello 'scenni jo... che monto su io''
Duro commento dell'esponente politica che incalza: 'Noi siamo pronti al dibattito e al confronto'
Repetita iuvant...l'era mismettiana sembra essere caratterizzata dalla "regola del tre". Si è iniziato nel 2012, con la famosa lettera, di boccianiana memoria, in cui non si chiedevano poltrone (anche se in due le hanno ottenute) ma il rilancio della città, poi con i "colpi di calore" e, dopo la ovvia parentesi delle elezioni, c'è stato l'exploit del 2015.
In verità lo scorso anno i "dissidenti" erano 5, poi la truppa si è ridotta(c'è chi tiene famiglia) e la crisi si è conclusa con un documento politico, un consigliere non ha votato il bilancio ed un altro è "uscito" dal PD. Anno 2016, sempre in occasione del voto sul bilancio si sono riproposti i distinguo; c'è però da chiedersi se si tratti di una azione politica ovvero di "mal di pancia per appetito".
Certo è che Foligno è ormai ridotta allo stremo, è continuamente vilipesa e calpestata da questa maggioranza, litigiosa e indifferente ai problemi della comunità, che sta facendo perdere identità, dignità e servizi alla terza città dell'Umbria.Questa maggioranza non ha un progetto di città, ha solo obbiettivi particolari a tutela di interessi di bottega; questo Sindaco non governa, limita la sua azione amministrativa al vivacchiamento, alle battute accondiscendenti ed agli incontri domenicali con "quattro amici al bar.
Invece di stigmatizzare le "divisioni dell'opposizione" che non amministra e non ha l'obbligo della coesione, il "buon Nando" dovrebbe ricordare che la minoranza deve solo "vigilare e controllare", ma la condizione indispensabile è che ci sia un governo, che a Foligno non c'è . C'è solo un gruppo di persone che pensa a tutelare solo i propri interessi; che dissente solo per ottenere; della serie: "scenni jo... che monto su io".
Impegno Civile è pronto al dibattito, al confronto, ad assumersi le proprie responsabilità; ci sono questioni rilevanti per la città che devono essere portate avanti tutti insieme, pur nel rispetto dei ruoli di ciascuno.
Ma come si può chiedere il dibattito a chi non dialoga neppure con la sua maggioranza? Che sopporta e tace, forse perché costretto, forse perché poco autorevole, forse perché, tutto sommato certi atteggiamenti, possono tornar comodi, per sistemare qualche cosuccia Certo è che per Foligno ci vuole uno scatto di orgoglio, un cambio di passo; Nando Mismetti, invece, forte della sua incapacità politica, continua nel suo atteggiamento arrogante e autoreferenziale; ma attenzione che il ... tre non diventi sei.
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