cronaca

Troppe campane, lo scampanio sotto accusa: abitanti divisi

 

Vescia, orari e frequenza fanno discutere: lettera al parroco

 

A Vescia, frazione di Foligno, il suono delle campane del campanile sta suscitando un acceso dibattito tra i residenti. Molti cittadini hanno espresso il loro malcontento per gli orari di scampanio, che iniziano già alle 7 del mattino, disturbando chi vorrebbe approfittare della domenica per riposare.

Secondo quanto riportato in una lettera inviata da alcuni abitanti, il problema non riguarda solo l’orario mattutino, ma anche la frequenza con cui le campane suonano durante il giorno, scandendo ogni mezz’ora l’orario esatto. “Oggi tutti possiedono un cellulare che indica l’ora in tempo reale. Non vediamo la necessità di continuare questa pratica in modo così assiduo”, spiegano nella lettera, sottolineando che l’intento non è quello di criticare la Chiesa, bensì di trovare un equilibrio che soddisfi le esigenze di tutti.

Le richieste dei cittadini

Gli abitanti auspicano che il parroco della chiesa locale prenda in considerazione alcune modifiche agli orari delle campane. Tra le proposte avanzate vi è quella di posticipare l’inizio dello scampanio almeno alle 8 del mattino, un compromesso che permetterebbe di rispettare le abitudini della comunità religiosa senza sacrificare il riposo dei residenti. Inoltre, si suggerisce di limitare il suono delle campane ai momenti più significativi, come l’annuncio delle messe o gli eventi religiosi, riducendo la frequenza delle segnalazioni orarie.

 

Un problema di lunga data

Il disturbo causato dallo scampanio è un tema che si trascina da tempo nella piccola comunità di Vescia. Nonostante la tradizione di utilizzare le campane per scandire il tempo risalga a secoli fa, molti ritengono che questa pratica possa essere rivista alla luce delle esigenze della vita moderna. La tecnologia, infatti, ha reso superfluo l’uso delle campane come strumento per segnare l’ora.

 

Rispetto per la tradizione, ma con equilibrio

“Siamo profondamente rispettosi della tradizione e del ruolo che la Chiesa svolge nella nostra comunità”, si legge nella lettera. Tuttavia, gli abitanti sottolineano la necessità di un dialogo costruttivo per trovare una soluzione condivisa. Il desiderio è quello di mantenere viva la tradizione senza che questa diventi motivo di disagio.

 

Attesa per la risposta del parroco

Ora la palla passa al parroco della chiesa di Vescia, che dovrà valutare le richieste avanzate dai cittadini. Sarà interessante osservare come verrà gestita questa situazione, che richiede sensibilità e comprensione per le diverse esigenze della comunità. Riusciranno tradizione e modernità a trovare un punto di incontro? I cittadini di Vescia attendono una risposta.

 



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