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'Taglio' di quattordici Comunanze agrarie, appello dei presidenti
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'Taglio' di quattordici Comunanze agrarie, appello dei presidenti
Dopo la delibera della giunta regionale che chiede lo scioglimento, lettera al sindacoco
"Con una serie di delibere la giunta regionale ha sciolto 14 comunanze agrarie senza preavvertire nessuno, né gli organi delle comunanze né gli utenti. Non ci stiamo chiediamo al sindaco di intervenire per bloccare questo atto autoritario tipico di altri tempi passati".
E' quanto chiedono i presidenti delle 14 comunanze agrarie del territorio folignate che hanno condiviso e firmato un documento da inviare al sindaco Mismetti. L'intento è quello di intervenire e bloccare la decisione presa dalla Regione Umbria , un "atto d'imperio" come gli stessi lo hanno definito sullo scioglimento degli enti. Oltre ad interessare Mismetti, i presidenti hanno chiesto l'annullamento degli atti presi dalla giunta regionale. Stando a quanto dichiarato dalle comunanze agrarie del folignate, "lo scioglimento si basa su una eventuale mancata presentazione di un'istanza che sarebbe stata dovuta presentare oltre 88 anni or sono, ovvero entro il 1927". Ma sevenisse tutto confermato di dovurà dare addio alle comunanze agrarie di Morro, Forcatura, Afrile, Arvello, Capodacqua, Carié, Casale, Cassignano, Collelungo, Ravignano, Rio, Seggio, Sostino e Sant'Eraclio.
Il decreto della giunta incarica il Servizio forestale regionale di indire le elezioni per la costituzione dei Comitati delle Amministrazioni separate dei beni di uso civico, procedere alla delimitazione dei territori e alla consegna dei rispettivi patrimoni immobiliari e mobiliari. "I presidenti - si legge nella nota delle comunanze del folignate - hanno annunciato ricorso al commissario Catalani e non hanno intenzione di abdicare a questo atto di arroganza regionale" e annunciato di volersi avvalere anche della consulenza di un avvocato di Foligno.
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