cronaca

Mattone del Mondo, ciclisti del Csi Foligno alla tappa Assisi-Narni

 
 
 
 

I cinque atleti consegnano il 'mattone' simbolo di pace e fraternita' fra i popoli alla comunita' narnese. Poi altra tappa fino a Roma.

 

Anche il Centro Sportivo Italiano di Foligno ha voluto essere presente con cinque suoi ciclisti alla tappa Assisi-Narni dell'iniziativa il MATTONE DEL MONDO PER L'ITALIA. Il presidente del Csi, Giovanni Noli, ha salutato insieme a Caterina Costa del  Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi i cinque ciclisti (Gabriele Massarelli, Damiano Pernazza, Mauro Pernazza, Stefano Tirinzi e Stefano Sereni) che sono partiti dalla città del poverello per raggiungere Narni. 


Il simbolo della pace e fraternità fra i popoli  venerdì è arrivato in Assisi proveniente da Urbino. Padre Marco Moroni, Custode del Sacro Convento e della Basilica, lo ha posto sull'altare davanti a San Francesco. È stata elevata a Dio, particolare preghiera per la pace. Il Padre Custode ha accolto i ciclisti della parrocchia di Sant'Antonio di Padova di Ascoli Piceno guidata da don Paolo Sabatini responsabile della Pastorale Giovanile delle Marche.I l Mattone è poi stato accompagnato al Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli in Assisi dove è stato accolto dalla responsabile Caterina Costa.

Da lì  oggi. domenica 29 agosto, la staffetta di cinque ciclisti del comitato folignate del Centro Sportivo Italiano, guidato da Giovanni Nol, presente all'avvio della tappa, sono partiti per Narni. I cinque atleti Gabriele Massarelli, Damiano Pernazza, Mauro Pernazza, Stefano Tirinzi e Stefano Sereni arriveranno fino al Duomo di Narni portando il simbolo di questa manifestazione: il mattone.

Ci sono voluti 10 anni agli amici della Comunità Villa S. Francesco di Facen di Pedavena (BL) affinché il pugno di terra chiesto a tutti i Paesi del mondo, diventasse il "Mattone del mondo". In esso sono presenti senza più essere distinte o separate le terre di 199 Paesi mescolate assieme.
La staffetta, iniziata una settimana fa a Feltre (BL) al "Museo dei sogni", farà sostare per una notte a Narni, il mondo intero, simbolicamente e materialmente racchiuso in quel mattoncino.

"Pugni di terra mescolata che rappresentano il vissuto di miliardi di persone e che scorrono per le strade del mondo, come umile ma tenace grido, di quanti desiderano Pace, Giustizia, Legalità e rispetto per il Creato".

Il 13 settembre, dopo aver percorso l'Italia in 19 tappe, accompagnato da altrettante staffette di ciclisti, il "Mattone per l'Italia", troverà definitiva dimora nella tomba del Beato Rosario Livatino, il "giudice bambino" ammazzato dalla mafia il 21 settembre 1990.

A Narni la staffetta arriverà alle 17,45 e dopo una preghiera rivolta al suo Patrono S. Giovenale, i ciclisti in arrivo e da quelli in partenza. Saranno accolti dal sindaco Francesco de Rebotti, il presidente dell'Ente Corsa all'Anello Federico Montesi, gli Assessori comunali e vari rappresentanti della Comunità Narnese. Sarà proprio il primo cittadino a ricevere il mattoncino che consegnerà alla staffetta composta da cinque ciclisti narnesi, che il giorno seguente lo accompagneranno a Roma.

 

 


 



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