cronaca
Galleria di La Franca, decade l'accusa di attentato alla sicurezza per i dieci rinviati a giudizio
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Galleria di La Franca, decade l'accusa di attentato alla sicurezza per i dieci rinviati a giudizio
Ss 77 Val di Chienti: restano i reati di frode in fornitura pubblica e reati ambientali. Il processo si aprira' ad aprile
Tutto era partito dalla denuncia di qualche anno fa da parte di un operaio che, in forma anonima, raccontò quanto stava avvenendo lungo la "Valdichienti": denuncia che fu ripresa dalla trasmissione Report. L'accusa era di aver utilizzato poco cemento per realizzare la galleria. Da lì erano partite le indagini, alcuni interventi all'intreno della galleria e, quindi, l'apertura a luglio 2016. Ed ora è caduta l'imputazione di attentato alla sicurezza e restano, invece, frode in fornitura pubblica ed i reati ambientali per le dieci persone rinviate a giudizio.
Da una parte l'accusa insisteva sul fatto che il poco cemento utilizzato rischiava di compromettere la stabilità del tunnel, la difesa, invece, ha asserito che per la Foligno-Civitanova non ci fu attentato alla sicurezza dei trasporti proprio perché la carenza di cemento era stata rilevata quando la galleria e l'intera superstrada non erano ancora state aperte. Cade, dunque, l'imputazione più pesante formulata dalla procura della Repubblica di Spoleto.
Davanti al giudice monocratico ad aprile si aprirà il processo a carico di dieci persone, otto delle quali dovranno rispondere di frode in fornitura pubblica Carlo Ferroni, Renato Petrucci, Ernesto Tedeschi, Vincenzo Costantini, Antonio Palazzo, Fabrizio Di Placido, Massimo De Iasi e la Cassani. Ferroni e Petrucci dovranno rispondere anche dei reati ambientali insieme a Giorgio Mazzi e Vito Alfonso Gamberale.
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