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Campo Rom, e' scattata la demolizione delle costruzioni abusive

 
 
 
 
 
 
 

Questa mattina le ruspe sono giunte in via Londra e stanno abbattendo le strutture in muratura che erano rimaste.

 

Per le costruzioni abusive, realizzate dalle famiglie rom a Sant'Eraclio all'interno del terreno di loro proprietà, è scattata l'ora "X": sono arrivate le ruspe ed hanno cominciato a demolire quei fabbricati ritenuti dalle ordinanze comunali, abusive.


L'iter era stato ormai avviato e, quindi, dopo i vari stop decretati dalla legge e dagli incontri effettuati a febbraio tra Comune, Prefettura e associazione Comune Rom ecco che il cerchio si è chiuso.
"Il Prefetto ha preso atto di quello che è stato fatto - ha detto Mismetti - ed abbiamo attivato il coordinamento tecnico dei diversi uffici comunali con la Prefettura e predisposto la demolizione delle costruzioni rimaste, quelle in muratura".

Nei giorni passati, infatti, le famiglie rom hanno provveduto a demolire alcune baracche, così come avevano promesso all'ultimo incontro avvenuto nella sede dei servizi sociali.

"Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere - aveva commentato nei giorni scorsi l'assessore Franquillo - il Prefetto ha acquisito le ultime novità comprensive del rifiuto delle famiglie di accettare la soluzione che avevamo proposto e cioè di trasferirsi in due appartamenti a Colfiorito e Annifo. Noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile, abbiamo cercato di ricollocare negli alloggi, che avevamo disponibili, le famiglie. Tre di loro, moglie marito e un bambino, che avevano fatto tra l'altro in precedenza la domanda per la casa popolare, hanno accettato la sistemazione da noi offerta. Gli altri hanno rifiutato".

Ora, come aveva annunciato Marcello Zuinisi - rappresentante dell'associazione nazione Rom, anche gli altri componenti delle famiglie dei Sinti, appena uscirà il bando, presenteranno domanda per ottenere una casa popolare.
Un iter lungo quello avviato per la demolizione dei manufatti abusivi sorti sul terreno di proprietà delle famiglie rom.

Gli uffici comunali, dopo il consiglio comunale di aprile dello scorso anno che aveva deciso di procedere con le demolizioni da una parte e rilevazioni più puntuali dall'altra, hanno provveduto ad istruire tutto il percorso, con un iter burocratico lungo, ma che ora è arrivato al capolinea.

Infatti, baracche e fabbricati che sono sorti sulle due aree, dopo che i responsabili di tali abusi non avevano ottemperato alle demolizioni, sono passati di proprietà comunale. Il Comune, ha deciso di demolire gli stessi (poteva anche decidere, ma non è stato questo il caso, di non smantellare le strutture e, magari, utilizzarle per altri scopi).


 



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