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Presepe di Rasiglia, Tonti: 'Per la data del 6 gennaio e' ancora possibile parlarne ma non sara' l'associazione a prendersi la responsabilita' dell'evento'

 

Il presidente di Rasiglia e le sue sorgenti interviene dopo la mano tesa del sindaco: si apre uno spiraglio ma con alcuni paletti

 

"Ormai per il 26 dicembre non si può far più nulla e, quindi, niente presepe. Per il 6 gennaio, invece, parleremo con il Comune e se l'Associazione Rasiglia e il suo presepe' non sarà il soggetto responsabile dell'evento, si potrà ancora sicuramente effettuare un allestimento come si deve".
A parlare è Umberto Tonti, presidente dell'associazione Rasiglia e il suo presepe dopo l'annuncio dell'annullamento dell'evento previsto per mercoledì prossimo.


Si apre uno spiraglio dopo la mano tesa da parte del sindaco, anche se le parole di Tonti fanno ben capire che dovrà essere il Comune a prendersi la responsabilità dell'evento dopo la lettera redatta dall'ufficio del commercio di Foligno (e inviata a Prefetto, Questura e forze dell'ordine) nella quale si chiedevano ulteriori documentazioni, ritenute da Tonti, impossibili da produrre in quei termini.

Insomma salta il 26 dicembre ma per la Befana, se il Comune si prenderà la responsabilità dell'evento, il presepe si potrà allestire nella frazione folignate ribattezzata la "piccola Venezia".

"Ormai per il 26 dicembre non ci sono i tempi tecnici per allestire nulla - dice Tonti - e non è possibile presentare un evento ridotto, che non abbia un così alto profilo, come è stato sempre fatto e come contraddistingue la nostra offerta turistica. In un solo giorno, ammesso che l'incontro con il sindaco vada nel giusto verso e riesca a sbloccare la situazione, non è possibile organizzare l'evento. Ma per il 6 gennaio, c'è tutto il tempo a disposizione per fare una bella cosa anche se, come proporrò domani all'assemblea dei soci, non potrà essere l'associazione la responsabile del presepe: noi siamo pronti a fornire tutto il supporto possibile, ma la responsabilità non siamo disposti a prendercela".

Come a dire il Comune dovrà prendersi la responsabilità dell'evento dopo che quella lettera, inviata ai vari soggetti istituzionali, ha messo in moto un meccanismo per il quale sarà impossibile tornare indietro.

"Poi, fin da subito ci metteremo al lavoro per l'evento del 2019: - dice Tonti - avere tutte quelle certificazioni che hanno richiesto per le nostre 41 postazioni, è davvero complicato. Mi domando: come fanno , ad esempio, per il presepe a Matera che viene allestito nelle grotte? Chi firma certificazioni ed autorizzazioni? Facciamo presente che il tecnico che per noi ha elaborato il piano della sicurezza è un professore universitario, ingegnere, che ha questo tipo di abilitazione. Insomma, nulla era stato lasciato al caso".

Insomma, se una data è saltata, si possono incrociare le dita per quella del 6 gennaio, sempre che l'incontro vada a buon fine e ci sia qualcuno che si prenda la responsabilità di allestire l'evento. Nel frattempo, in tanti hanno telefonato appena hanno saputo dell'annullamento dell'evento, per capire se ci potranno essere dei margini di recupero.


 



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