cultura e spettacolo
Ex allievi corso 88esimo Auc Sausa Foligno, a Montereale a festeggiare i 41 anni della 'stelletta'
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Ex allievi corso 88esimo Auc Sausa Foligno, a Montereale a festeggiare i 41 anni della 'stelletta'
Nel Comune colpito dal terremoto hanno portato 'il sorriso' con lo spettacolo del mago Simon
Tutti insieme a festeggiare il 41^ anniversario della applicazione della stelletta da sottotenente sulle loro spalline, avvenuto alla Sausa, nella Caserma Gonzaga Ferrante di Foligno nel 1977 e la meta scelta dal gruppo è stato il comune di Montereale in Abruzzo.
"A coronamento dell'impegno e della costanza prodigati nel lungo e faticoso percorso della Scuola per Ufficiali di Artiglieria - ha detto Sauro Pruscini, presidente del gruppo degli ex Allievi - alcuni di quei giovani, allora ‘Pistri', si sono riuniti, in una fraterna agape e l'alchimia si è rinnovata come succede ormai da qualche anno. Amici si sono seduti a quella tavola e fratelli si sono ritrovati al momento del commiato: Michelangelo De Vecchis, Michele Santoro (con signora e figlio), Gerardo De Santis (con Signora), Marco Cirri, Maurizio Broccolo, Roberto Olivieri, Carlo Carnicelli, Emilio Angelomè (con Signora), Maurizio Brunacci e Sauro Pruscini con la presenza eminente di quel Tenente Istruttore ora Generale Piero Berti (con Signora) e di Giovanni Noli (con signora), figlio del Capitano Noli, Comandante di quella loro 1^ Batteria".
Pur non presenti, si sono aggiunti spiritualmente col cuore (grazie alla moderna tecnologia) Claudio De Gennaro, Filippo Barbata, Feliciano Martelli, Gian Luigi Cappelletti, Napoleone Fabbri, Marco Tedeschi, Lorenzo Zona e Giuseppe Capuana.
Questa edizione ha visto fissare la sede a Montereale, paesino natale di Olivieri, ricco di storia e di arte, di spiritualità e di natura ma anche vittima dei molteplici sismi che in quella area si ripetono continuamente fin dal 1400 con ultimo quello del 2017 che ha portato danni ingenti.
"La finalità della scelta - ha spiegato, poi, Pruscini - è stata quella di dare solidarietà alle popolazioni dell'ultimo sisma. A Norcia, paese natale del ‘Pistro' Brunacci, arrivano molti aiuti mentre Montereale non gode di questa visibilità internazionale né tanto meno nazionale. Ma considerando che questo gruppo è molto esiguo nei numeri abbiamo optato per un altro tipo di solidarietà: questo gruppo di ex commilitoni ha portato un ‘sorriso' con la mirabile arte di fare spettacolo del ‘Pistro' Broccolo che nella vita quotidiana opera come Mago Simon. Uno spettacolo che è piaciuto ai bambini che hanno assistito allo spettacolo".
Il gruppo è stato accolto dal sindaco del Comune, Massimiliano Giorgi, al quale è stata consegnata una targa in ricordo della visita. "Grazie per questa visita - ha detto il primo cittadino- andare a pranzo in una delle strutture del nostro territorio è comunque, un aiuto per il nostro territorio. Purtroppo lo Stato non è che ci abbia aiutato. In due anni non è partita nemmeno una pratica del terremoto. Il nostro Comune fa parte di due crateri, quello dell'Aquila del 2009 e l'altro più recente del 2016. In dieci anni avremo avuto l'esecuzione di una trentina di pratiche. Le norme sono complicate e si blocca tutto e, anche se ci sono danni lievi, non ti permettono di entrare in casa" E poi un appello al Governo: "E' necessario mettere risorse per i territori più piccoli".
Insieme al vicesindaco Carlo Marini e alla presidente della Proloco, Linda Giorgi, che si sono uniti alla comitiva anche a pranzo, il gruppo ha visitato anche il nuovo polo scolastico unico di Montereale, che ospiterà anche le medie del comune di Capitignano. Una scuola all'avanguardia le cui attrezzature, sono state frutto della solidarietà: nessun versamento di denaro ma lavagne luminose, proiettori di ultima generazione, una biblioteca, oltre che gli arredi, arrivati da progetti benefici.
"La sintesi dell'evento? - scrive Sauro Pruscini a ‘capo' di questo gruppo di ex allievi ufficiali - la emozionalità provata sta a dimostrare che nel nostro cuore siamo sempre bambini; che l'amore governa questo nostro viaggio terreno (agape= in greco antico -amare); che ‘dare' ed amare aiutano colui che riceve ma in egual misura anche e soprattutto colui che ‘da', colui che ama".
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