cultura e spettacolo

Quintana, Giostra della Sfida: in dieci per la vittoria

 

Il primo a scendere in campo sara' il rione La Mora. Grande attesa per testare la novita' degli anelli piu' piccoli

 

Eccoci, poche ore separano i quintanari dall'inizio della Sfida di giugno che, come novità, presenta una gara con gli anelli più piccoli. Una decisione su cui Ente Giostra e priori stavano pensando da tempo e che è arrivata, così all'improvviso applicandola alla Giostra di giugno.


Gli anelli sono più piccoli: certo, nessun grande stravolgimento, ma è come se i binomi iniziassero la prima tornata con gli anelli della seconda. Infatti, i cerchietti da infilare (tre ogni tornata) misureranno 6- 5,5 e 5. In pensione, quindi, l'anello di 8 centimetri utilizzato fino alla Rivincita 2017.

Il primo a scendere il campo secondo l'ordine di partenza estratto ieri sera durante il cerimoniale al Campo de' li Giochi sarà il rione La Mora. Mattia Zannori, portacolori ternano. E' al terzo anno di militanza quintanara, ed all'impegno folignate, unisce la partecipazione, spesso vittoriosa, in tornei cavallereschi minori sparsi per l'Italia centrale.

Poi sarà la volta dell'Ammanniti che continua ad affidare la sua Giostra a cavalieri "stranieri". Marco Diafaldi, sarà l'erede di quella scuola ippica, quella faentina, che ha Foligno ha scritto pagine memorabili di storia quintanara?. All'Ammanniti tutti ci sperano.

Terzo a scendere sarà il rione Badia: il marchigiano Cristian Cordari, portacolori del rione Badia a settembre, con caparbietà, generosità e grazie a quel pizzico di fortuna che fa comunque parte delle regole del gioco, è riuscito a spezzare un incantesimo che dalle sue parti durava dal lontano 1983. Ed il delirio "granata" che si è scatenato subito dopo la conclusione della gara, è ancora presente e vivo nei ricordi di tutti i quintanari; anche di quelli che non sono cresciuti dalle parti di piazza Garibaldi.

Sarà, quindi, il Pugilli a giostrare per quarto sarà Pierluigi Chicchini: seppur velocissimo in prova, non è riuscito a centrare l'obiettivo del palio. Il Moro, per la verità, l'ha sfiorato settembre 2017.

Correrà per quinto il Contrastanga, nuovo cavalier Furente: il giovane cavaliere di Recanati, dovrà necessariamente trovare la sua definitiva consacrazione in terra folignate. Dopo l'eccellente esordio del 2015 (con il Cassero) e due anni in chiaroscuro in quel del Croce Bianca, per Raponi è scattato l'anno della verità; quello che ci dovrà dire se il fantino marchigiano potrà aspirare a traguardi più prestigiosi.

Scenderà al Campo de li Giochi per sesto, Daniele Scarponi, portacolori del rione Spada. Il cavaliere folignate, da quando è al Rione Spada ha inanellato un successo e tre podi. Quattro gare superlative e un palmares di nove palii: non è un mistero che lui stesso voglia puntare ad eguagliare gli undici trionfi in terra folignate conseguiti dal trio Formica-Giusti-Margasini. Lo scorso anno è stato protagonista in prova di prestazioni cronometriche sempre eccellenti, ma mai capitalizzate fino in fondo nel contesto ufficiale.

Settimo binomio a correre sarà il Giotti con Stefano Antonelli, unico esordiente in gara. Stefano Antonelli, giovane folignate, è cresciuto nel vivaio del rione Spada, dove fino all'anno scorso ha fatto da secondo a Daniele Scarponi. Ora, per lui, si schiude l'occasione della vita.

Massimo Gubbini, il plurivittorioso cavaliere folignate, da quest'anno è tornato a difendere i colori di quella contrada, il Croce Bianca, che lo aveva lanciato nel 2002. Scenderà in campo per terzultimo: a differenza del 2002 è ormai un fantino affermato, capace non solo di primeggiare a Foligno con sei allori, ma di imporre la sua classe anche fuori dei confini cittadini.

Penultimo a giostrare sarà Lorenzo Paci, Baldo del Morlupo che viene da un 2017 da incorniciare. Un anno fantastico per lui, culminato nella vittoria nella Giostra della Sfida di giugno. Una cavalcata trionfale quella del cavaliere folignate, portata a termine con quella perizia tecnica che, dal 1993, lo vede protagonista ininterrotto del palcoscenico quintanaro.

E poi c'è Luca Innocenzi del rione Cassero che chiuderà la prima tornata Dopo la parentesi al Contrastanga, infatti, Innocenzi ha ritrovato la strada di "casa"; quella del rione Cassero, contrada che (dopo l'esordio nel 2002 nel Pugilli) ha creduto in lui fin da quando, giovanissimo cavaliere, vi era approdato nel 2003.  Luca Innocenzi ha conseguito proprio al Cassero tre dei quatto trionfi della sua carriera quintanara, e tornando da quelle parti, Innocenzi si prepara ad un nuovo inizio


 



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