cultura e spettacolo

Vini del mondo, ora si pensa ad un festival itinerante

 

La formula delle prima edizione ha funzionato e gli organizzatori sono la lavoro per alcune special edition in diverse location

 

"Vini del Mondo è andato talmente bene, che siamo già al lavoro per organizzare delle ‘special edition' nel periodo estivo, autunnale ed invernale in diverse location.. La vera scommessa, che abbiamo vinto, è stata proprio quella di pensare ad una nuova, grande manifestazione e portare a Foligno un altro evento di assoluta qualità". Cristiana Mariani, vicepresidente della Confesercenti territoriale di Foligno e presidente dell'Officina dei Talenti, traccia un bilancio soddisfacente, sia dell'edizione numero uno di Vini del Mondo, che della quarta edizione di Cibi del Mondo.


"Peccato per le condizioni meteo avverse e ancor di più per le previsioni nefaste - sottolinea la Mariani - detto questo, abbiamo registrato comunque un grande afflusso di pubblico, esperti e semplici appassionati, moltissimi giovani, e un'alta percentuale di visitatori provenienti dall'area di Roma, dall'alto Lazio, dalla bassa Toscana e dalle vicine Marche. E' il segnale che siamo riusciti ad intercettare il giusto target - fa notare l'organizzatrice - in un settore in qualche modo saturo per l'Umbria. Foligno grazie all'originale ed innovativa formula di Vini del Mondo, si è conquistata subito, a pieno titolo, una posizione protagonista".

Il doppio evento Cibi del Mondo e Vini del Mondo si è guadagnato, per il secondo anno consecutivo l'autorevole Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole ed Alimentari, e da questo anno, è stato anche selezionato nell'ambito del Progetto Europeo Medfest per la valorizzazione del Patrimonio Gastronomico del Mediterraneo.

"Per Cibi del Mondo abbiamo scelto di proporre meno stand e di investire ancora di più sulla qualità e sull'originalità - spiega Cristiana Mariani - i piatti tipici indiani, il sushi, le specialità di Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia sono stati particolarmente apprezzati, così come le tipicità del sud Italia. Tra i fiori all'occhiello di questa edizione - aggiunge - vorremmo segnalare gli spettacoli delle danze indiane, lo yoga e le campane tibetane, nonché il prestigioso corso degustazione della Maison Chapoutier, con la presenza dell'ambasciatore della stessa maison. Un appuntamento di spessore internazionale".

L'idea di fondo resta sempre quella di separare i due eventi, e di organizzare Vini del Mondo in un altro periodo rispetto a Cibi del Mondo, ferma restando la possibilità di poterlo proporre oltre che a Foligno, anche in altre realtà umbre e fuori regione.

 

 


 



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