politica

Consiglio comunale, Filipponi furiosa: 'Seduta cortissima e senza risposte'

 

Il capogruppo di Impegno civile stigmatizza la seduta di venerdi': 'Sulla Fils l'assessore non sono state date risposte ai miei quesiti'

 

"La seduta del Consiglio Comunale del 20 aprile 2018 è durata un ora e quaranta; sono state trattate esclusivamente 9 interrogazioni, di cui 6 a risposta scritta e tre orale; a quest'ultime, peraltro, sono state fornite delle non-risposte. Per completezza: il gettone di presenza ( così come gli altri costi, compresi i permessi retribuiti, di cui beneficiano i consiglieri) non è connesso alla durata delle sedute.
Nel merito. Impegno Civile è ancora in attesa di ricevere le informazioni, sulla società partecipata FILS, richieste il 1 settembre 2017: si vuole impedire ad un consigliere di espletare il proprio mandato?". Stefania Filipponi di Impegno Civile è furiosa dopo la sediuta del consiglio comunale di venerdì dedicato alle interpellanze. 


"All' interrogazione del 21 ottobre 2017, l'assessore Sigismondi - spiega Filipponi in una nota al veleno -  ha candidamente ammesso che non poteva fornire i dati oggetto dell'interpellanza, tra cui quelli riguardanti il corretto adempimento, da parte della stessa FILS, degli obblighi relativi agli oneri previdenziali e all'accantonamento del TFR. Motivo? L'azienda non risponde e, quindi, il Comune tace e, forse, neppure controlla; in ogni caso non prende alcun provvedimento nei confronti del liquidatore, già amministratore della società, in decozione. Così è,le rendite di posizione dei sodali si tutelano".

Ma non solo. "Ma va tutto bene e lo stesso Assessore si preoccupa di rassicurare la stampa che " tutto è stato fatto"; ed allora perché non lo ha detto nel corso del dibattito?
E perché non parla della gara riguardante la "manutenzione strade"? La FILS doveva versare alla Soc. AVR spa (aggiudicataria della gara) € 181.317,39 per spettanze arretrate e TFR, ma i soldi non ci sono.
Perché non riferisce che invece di pagare gli stipendi, gli incassi servono per compensare quanto anticipato dall'Amministrazione, così da evitare eventuali contestazioni da parte della Corte dei Conti?
Perché non relaziona sugli accordi, stilati in sede sindacale?".

"Perché non dice che gli operai, per poter essere inseriti nella cd "lista di mobilità regionale"( prevista dalla Legge Madia per le società partecipate con eccedenza di personale) sono stati "costretti ad accettare" il licenziamento, con rinuncia all'impugnazione, concordando, persino, di ricevere il TFR e tutte le indennità di fine rapporto entro il 31 dicembre 2019? Eppure simili clausole non sono previste dal Decreto Madia. Folignati, tranquilli:il prossimo anno si vota".


 



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