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Insulti e cartelli contro l'uomo accusato di aver ucciso i suoi cani gettandoli dalla finestra
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Insulti e cartelli contro l'uomo accusato di aver ucciso i suoi cani gettandoli dalla finestra
Manifestazione e corteo degli animalisti che si sono dati appuntamento a Foligno. Grande dispiegamento di forze dell'ordine in tenuta antisommossa
Sì sono ritrovati alla stazione e poi, in corteo, sono arrivati fino a piazza Garibaldi, "armati" di striscioni, slogan, fischietti, megafoni e con un coro di insulti per manifestare tutta la loro rabbia nei confronti del 47enne folignate che è accusato di aver ucciso il suo cane e i cuccioli gettandoli dalla finestra. Sono arrivati da diverse parti d'Italia gli animalisti che si sono mobilitati dopo il servizio de Le Iene.
E due vittorie già le avevano ottenute, l'apertura di un fascicolo da parte della Procura spoletina e il sequestro di un cane ancora in possesso del folignate. E oggi la manifestazione vicino all'abitazione del 47enne, che però non era in casa.
Una manifestazione che ha ottenuto i permessi di svolgimento da parte delle forze ma che ha visto una grande mobilitazione di agenti in tenuta antisommossa con tanto di casco e manganelli. Una presenza cosi' massiccia che ha fatto arrabbiare molti dei partecipanti.
"Quando li chiamiamo per un furto non si vede nessuno, ma in questo caso per un individuo che si è macchiato di un simile gesto, eccoli accorrere a proteggerlo" hanno evidenziato i presenti che continuavano a inveire e insultare il folignate.
Gli agenti che hanno scortato i manifestanti, circa duecento, dalla stazione fino in piazza Garibaldi, hanno impedito al gruppo di potersi recare proprio sotto casa del folignate, creando un cordone che impediva l'accesso nella via dove è ubicato l'appartamento.
I manifestanti sono restati nella zona per un paio di ore, urlando, inveendo e insultando il folignate e poi hanno sciolto la manifestazione di protesta.
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