Furti nelle case e nei garage, continuano i raid: residenti esasperati
Di nuovo ladri in azione nei box e negli appartamenti: addormentati i proprietari per agire indisturbati
Ormai sembra un bollettino di guerra: non si contano più i furti nei garage (con il metodo del "tassello" sulle saracinesche) e negli appartamenti. Attrezzi, utensili, damigiane di olio, vino e perfino marmellate che spariscono dai box mentre negli appartamenti prendono il volo preziosi e, anche armi, utilizzando lo spray addormentando i proprietari. E le notizie viaggiano in rete, segnalate, con tanto di foto, sui social. Così come sui social sono decine gli appelli (e anche le proteste) al sindaco, all'Amministrazione affichè si possano prendere provvedimenti immediati.
Dopo i raid nella zona dell'Agorà (dove sono stati svaligiati i garage di molti fabbricati della zona che si trova fra via Aspromonte e via Pollino), sempre utilizzando il metodo del "tassello" sulla saracinesca per poi entrare indisturbati e rubare tutto ciò che era all'interno, ecco che nella notte scorsa sono stati i garage di via Antinori a Borroni ad essere presi di mira. E così hanno preso il volo non solo attrezzi da lavoro ma anche oltre 70 litri di olio e vino. Una decina i box che hanno avuto la visita dei ladri. Ma non solo. Anche a Scafali garage presi di mira e pure nella zona dell'Agorà. Mentre in via Piave, i ladri hanno agito in un appartamento.
Tra Spello e Foligno, invece, è stato un appartamento ad essere visitato dai ladri. Lì avrebbero addormentato i proprietari per agire indisturbati e portare via preziosi (per qualche migliaia di euro) e anche armi (fucili e pistola) regolarmente detenuti. Al mattino ai i proprietari, appena si sono ripresi, non è restato altro da fare che segnalare il colpo alle forze dell'ordine.
E si moltiplicano gli appelli al Comune e al sindaco da parte cittadini che chiedono più sicurezza e più controlli. E c'è chi in rete lancia l'idea delle "ronde" da parte dei cittadini che, a turno, potrebbero andare a pattugliare le strade, magari "armati" di telefono per segnalare alle forze dell'ordine eventuali anomalie. Ma ciò che chiedono maggiormente sono più pattuglie da parte delle forze dell'ordine.
In alcune frazioni, ricordiano, come ad esempio a Cantalupo di Bevagna ed anche nella zona di Giano dell'Umbria, alcuni residenti, pur di sentirsi tranquilli, si sono messi d'accordo pagando di tasche proprie la vigilanza privata.
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