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Il capriolo Manolo sara' presto trasferito
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Il capriolo Manolo sara' presto trasferito
Il Wwf ha richiesto l'intervento della Regione per la sua delocalizzazione. Presenzini: 'In pericolo la vita dell'animale e rischio sicurezza'
Il capriolo, ribattezzato, dal Wwf Manolo, che staziona nel boschetto nei pressi del nuovo ospedale sarà trasferito a breve. Il Wwf, infatti, ha inviato una specifica richiesta alla Regione affinchè l'animale possa essere trasferito altrove.
Farsi un selfie con Manolo, immortalarlo mentre si porge del cibo per farlo avvicinare erano diventati tutti comportamenti abituali per i folignati e anche il capriolo stava vincendo la paura degli uomini e si stava abituando alla presenza di persone "armate" di telefonini o macchine fotografiche. Addirittura,spesso, lo si trova anche in mezzo alla strada. E così ora sarà trasferito.
"Manolo, il capriolo così tanto amato dai folignati dice Presenzini del Wwf - sarà presto trasferito e allontanato da un 'amore malatoì e poco rispettoso della sua natura selvatica, mettendone oggi in pericolo la vita stessa. I comportamenti curiosi e sconsiderati di alcune persone, hanno oggi turbato quell'equilibrio, che il capriolo si era autonomamente ritagliato all'interno del boschetto e di quello che per lui era il suo habitat naturale".
"Nonostante gli appelli a non avvicinarsi, a non infastidirlo, ma semplicemente ad osservarlo da lontano, a non spaventarlo, sono rimasti inascoltati, la gente ha iniziato a portargli dapprima dell'erba strappata dal campo, poi della pizza, delle ciotole di crocchette per cani, dell'acqua, fino all'apoteosi di voler tentare di fare delle foto al capriolo con il bambino sopra, come è stato riferito.
Ebbene, sono proprio questi comportamenti di singole perone, che ora mettono seriamente in pericolo non solo la vita dell'animale, umanizzandolo, ma anche e soprattutto far diminuire l'istinto, per lui salvifico, della paura dell'uomo.
La sua curiosità, la sua apparente docilità ha ulteriormente poi indotto altri ancora ad appostamenti mattutini e notturni, muniti di torce per fotografarlo, filmarlo, con improvvisi e repentini scatti di fuga imprevedibili e lunghi ingorghi del traffico in quella zona, dovuti a curiosi e spettatori che hanno però modificato questa gradita presenza discreta, esponendo oggi il grazioso animale, a dei concreti e maggiori pericoli.
Ed è essenzialmente per questi comportamenti irrazionali, egoistici e di disturbo costante che il WWF, suo malgrado, ha scritto alla Regione Umbria, l'unico Ente competente per Legge alla gestione e tutela della fauna selvatica, chiedendo di delocalizzare questo animale in un luogo protetto e idoneo, evitando il bosco libero, dove in questi giorni è iniziata appunto la caccia di selezione al capriolo.
Come già detto e anticipato ora si pone il rischio per la sua cattura, tale animale molto sensibile, delicato e fragile, mal sopporta l'anestesia e lo stress da cattura e nel 30% dei casi, si potrebbe addirittura arrivare alla sua morte per infarto.
Il rischio minore, sarebbe stato lasciarlo libero nell'habitat che lui autonomamente si era scelto, non avvicinarlo, rispettarlo, continuare a non infastidirlo ed aspettare che a breve, il richiamo sessuale lo avesse portato a cercare la sua compagna nei boschi circostanti, rispettando così il suo ciclo naturale di vita.
Ma c'è chi lo ha troppo umanizzato (seppur inconsapevolmente) e lo ha trattato come un giocattolo di peluche su cui far sedere il bambino per il selfie, ...beh allora, visto come stanno andando le cose, quell'alto rischio di morte (della giovane vita animale) durante la sua cattura, è ora cosa imperdonabile, ineluttabile e si sarebbe potuta evitare".
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