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Fils, Filipponi alla maggioranza: 'Vergognatevi'
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Fils, Filipponi alla maggioranza: 'Vergognatevi'
La capogruppo di Impegno civile risponde a Mariani del Pd: 'Invece di dare aria ai propri denti, fornisca le risposte chieste a sindacati, lavoratori e cittadini visto che le perdite ricadono sulla collettivita''
La capogruppo di Impegno Civile risponde per le rime alla capogruppo DEM, Mariani, sulla questione della Fils.
"Invece di 'dare aria ai propri denti' - dice la Filipponi- La capogruppo Dem dovrebbe: "fornire risposte esaustive e documentate al Collegio dei Revisori dei conti che ha richiesto i dati contabili fin dal 28 marzo 2017; rendere il conto ai cittadini: la FILS è una società a capitale pubblico. Perdite e debiti ricadono sui Folignati mentre sono stati causati da scellerate scelte politiche, da una gestione aziendale clientelare, che ha trasformato la partecipata in un 'serbatoio di voti' o, peggio, in un 'bancomat' per elargire favori ai propri sodali, con servizi sovrastimati e talvolta neppure esattamente realizzati".
Ed ancora: "Indicare i veri responsabili del grave stato di decozione che non sono i dipendenti o, almeno, non solo loro. Il management che ha omesso qualsiasi forma di controllo, che ha utilizzato l'azienda per fini partitici e personali è stata scelto dalla politica, che ha avallato e beneficiato dell'allegra gestione societaria. Ammettere che i lavoratori sono stati "sacrificati" sull'altare del " marchettificio elettorale". Nel 2014, in piena campagna elettorale, invece di ricollocare i dipendenti FILS, in conclamato soprannumero, presso altre partecipate, si è preferito bandire concorsi ( n AFAM) ovvero esternalizzare servizi (VUS): la promessa di nuovi posti di lavoro paga in termini di voti. Queste sì che sono scelte politiche di sinistra".
"Certo, Impegno Civile ha sempre pubblicamente dichiarato che non avrebbe votato la ricapitalizzazione perché vi erano soluzioni legali alternative, proposte fin dal 2009 e le perdite devono essere ripianate da chi le ha causate e non dai Folignati. Ma comunque siamo in buona compagnia, perché al di la dei mendaci proclami del PD, nessun consigliere di maggioranza avrebbe mai votato la ricapitalizzazione, temendo un intervento della Corte dei Conti".
"Emblematici i gesti di esultanza di alcuni consiglieri all'annuncio che si poteva imputare la mancata ricapitalizzazione al rifiuto di modifica contrattuale; nessun rischio per le proprie tasche e un capro espiatorio: i lavoratori. Ora non c'è più tempo? Forse, ma le risposte a cittadini, consiglieri e Revisori dei conti vanno date, quindi la Commissione, volenti o nolenti, si convocherà. Alla maggioranza un solo commento: vergognatevi".
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