politica

Beni culturali, bocciato in commissione il bando del Comune

 

La pratica rispedita in Giunta. Ma Mismetti tuona: 'Risorse adeguate'

 

"Sulla gestione dei beni culturali la Giunta sbaglia, le risorse sono insufficienti". Lo dice Sinistra Italiana, ma sono stati tutti i consiglieri comunali che hanno esaminato la delibera di consiglio per l'affidamento in concessione dei beni culturali della città, dei servizi museali e di quelli bibliotecari, che hanno deciso di rinviarla alla Giunta, a causa delle perplessità della maggioranza dei consiglieri di tutte le forze politiche. Ma il sindaco non ci sta. E "difende" il bando.


"L'ennesima battuta d'arresto - dice Sinistra Italiana - a cui speriamo che la Giunta e il sindaco non reagiscano con la solita cieca caparbietà. Il provvedimento proposto non è infatti adeguato alle necessità della città per molti motivi: innanzitutto perché prevede risorse economiche assolutamente insufficienti, tali da mettere a rischio i salari dei lavoratori attualmente impegnati nei servizi e tali da rendere impossibili i necessari investimenti sulla promozione turistica e il potenziamento dei servizi.
In secondo luogo perché l'accorpamento in un'unica gara di auditorium, musei, biblioteca e altri spazi importanti della città sembra essere il frutto di un ragionamento meramente contabile e non di un vero e proprio progetto di sviluppo culturale e turistico.
E' necessario quindi aprire una riflessione più ampia e modellare le scelte non su schemi aziendali o manageriali ma su ciò che realmente la città può con le competenze a disposizione costruire per il proprio futuro. E' il momento giusto - ad esempio - per riprogettare il servizio di informazioni turistiche, per immaginare un progetto per la convegnistica, per costruire percorsi di visita della città ancor più attrattivi, per dare spazio reale alle tante associazioni culturali del territorio il cui lavoro in questi anni non è stato adeguatamente valorizzato. Abbiamo perso molte occasioni, la città non deve perdere anche questa.
C'è una decisione positiva nella delibera che va però salvaguardata: la scelta di separare la gestione dell'Auditorium Santa Caterina da quello di San Domenico, individuando un soggetto culturale che possa valorizzare le peculiarità di questo spazio il cui utilizzo fino ad oggi è stato assolutamente compresso.
La strada giusta è quella di tutelare i lavoratori attualmente impegnati nei servizi e mettere in condizione le realtà locali di crescere e svilupparsi. Si segua questa strada, promuovendo l'adozione di una variate di bilancio tesa ad aumentare le risorse e rimodellando il bando di gara. Si può fare, Sinistra Italiana è pronta a dare il suo contributo nel caso la Giunta Comunale decidesse di rivedere in questo senso la delibera.

Sinistra Italiana Foligno
Sinistra Italiana Foligno Elio Graziosi Elisabetta Piccolotti Paolo Eusebi Fausto Gentili Filippo Gentili Caterina Gentili Marina Renzini Giovanna Galli

 

Di diverso parere, dicevamo, il sindaco che ribadisce replicando a qiuanto  espresso da Elisabetta Piccolotti: "Le risorse sono adeguate e sono le stesse che erano state impegnate per la gestione dei beni culturali quando la stessa Piccolotti ricopriva l'incarico di assessore alla cultura".

"Va considerata la situazione dei bilancio comunale che, comunque, per la cultura destina ogni anno un milione e duecentomila euro. Per il bando è previsto una gara di oltre 500mila euro l'anno per quattro anni (quindi due milioni di euro), rinnovabile per altri quattro, per la gestione dei servizi bibliotecari e museali".

Nessun rischio per i lavoratori, precisa Mismetti che aggiunge: "Non è vero che si tratta di un mero esercizio contabile perché l'idea è quella di valorizzare, attraverso un'unica gestione importanti strutture, come il Candiotti e l'Auditorium San Domenico. E con il Trinci - prima era tutto più frammentato - si potrà sviluppare la convegnistica potendo utilizzare contemporaneamente più spazi. Non si può nemmeno fare confusione tra le l'informazione e la promozione turistica: sono due cose profondamente diverse".

 Insomma, una diìfesa a tutto tondo quella del sindaco che rilancia: "E ci rivolgiamo al mercato anche perché la sfida del gestore sarà quella di proporre eventi ed iniziative di livello nazionale ed internazionale. La giunta comunale ha fatto questa proposta che, chiaramente, dovrà passare l'esame del Consiglio comunale ma è aperta al massimo confronto".

 


 



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