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Viabilita' Santo Pietro, nessuna risposta alla lettera inviata al Comune

 
 
 
 

Nuovo appello dei residenti della zona che chiedono la soluzione dei problemi di sicurezza e inquinamento

 

Torniamo  di nuovo sull'annoso problema della viabilità della zona di Via Santo Pietro per la quale i residenti chiedono modifiche a causa dei gravi disagi dovuti alla velocità e  alla circolaziona di un gran numero di automobili, camper e persino camion che utilizzano la stretta via per bypassare tutta la viabilità principale.


Per tentare di risolvere tale problema, da circa due mesi,è stata inviata, tramite l'avvocato Feliciano Sebastiani, una lettera al Comune di Foligno alla quale non è stata ancora data risposta. E sono oltre cinquanta i residenti (di via Santo Pietro, via Grumelli e via Monte Torricella) che protestano e che chiedono soluzioni immediate.

"Fino all'apertura al transito di via monsignor Luigi Novaresi - è scritto nella lettera inviata - nella zona vi era un traffico assai limitato, costituito per lo più dalle vetture dei residenti. Dopo l'apertura di Via Novaresi, è accaduto che Via Santo Pietro è divenuta la strada più frequentata per il collegamento Foligno Sud - Foligno Nord e viceversa, anche con direzione zona industriale, Ospedale Nuovo e direttrice Perugia. Vi è quindi una abnorme confluenza di traffico in Via Santo Pietro che, per la sua conformazione, non è in grado di sostenere".

I problemi sono molteplici: dal'alta presenza di pm10, riscontrato con un rilevamento giornaliero certificato che ha rilevato una concentrazione di 45.0 micro grammi/S metro cubo, valore molto prossimo al limite di legge. Proprio per questo viene chiesto che venga installata, per un periodo prolungato di tempo, una stazione mobile di rilevamento nel tratto più frequentato di via santo Pietro. Nessuna risposta.

Un'altra conseguenza è l'elevato inquinamento acustico, in quanto - soprattutto nelle ore di punta - "l'elevata concentrazione di traffico ha reso pressochè invivibile la zona a causa delle persistenti emissioni acustiche dei mezzi motorizzati circolanti. Nella lettera inviata al comune è stata pertanto chiesta anche una verifica del livello di tale inquinamento". Nessuna risposta.

A gennaio 2016 è stata disposta una modifica della viabilità, rendendo a senso unico via Santo Pietro tra l'intersezione con via Grumelli e l'intersezione con Via del Roccolo. Contemporaneamente è stato disposto il senso unico in via Grumelli con direzione via XVI Giugno fino all'incrocio con via Giovanni Paolo II e in Via del Roccolo dall'intersezione di questa con via Giovanni Paolo II con direzione Via Santo Pietro fino all'incrocio con la stessa.

"Tale modifica della viabilità - si legge nella lettera inviata al Comune - ha aggravato il volume di traffico all'incrocio tra via Santo Pietro e via Grumelli, in quanto attualmente anche gli abitanti di Via del Roccolo e del tratto a senso unico di via Santo Pietro, nonché delle vie adiacenti, confluiscono tutti all'incrocio tra via Grumelli e via Santo Pietro. In attesa della realizzazione della Variante Sud, in discussione da anni, occorrerebbe adottare soluzioni che non penalizzino eccessivamente chi abita vicino l'incrocio via Grumelli - Via Santo Pietro".

Fra le richieste contenute nella lettera vi è anche la "rimozione del cartello con l'indicazione Bevagna apposto all'inizio di Via Santo Pietro che produce la canalizzazione in Via Santo Pietro del traffico diretto in detta località, compresi camper: al fine di decongestionare la pesante situazione sopra illustrata, i residentei chiedono che il traffico diretto a Bevagna sia indirizzato tramite Via XVI Giugno in direzione di via Massimo Arcamone". Nessuna risposta.

Altro problema è il transito di camion il cui traffico sembra essere vietato da un cartello posto all'incrocio di via Santo Pietro con via Fiamenga per cui, nella lettera, si chiede di conoscere se tale divieto è tutt'ora in essere. Purtroppo, come per tutto il resto, non si è ancora avuta risposta.

Inoltre poiché, nel tratto di Via Santo Pietro tra l'incrocio con via XVI Giugno e via Grumelli, vi è solo un tratto con marciapiede, i residenti chiedono che sia verificata la regolarità di tale situazione e, in caso di esito negativo delle verifiche, che siano adottati gli opportuni provvedimenti al fine di garantire la sicurezza". Nessuna risposta.

Ed ancora: "Nel periodo in cui è stata in vigore l'ordinanza di limitazione del traffico a causa degli elevati livelli di inquinamento dell'aria nella lettera si è reso partecipe il Comune che è stato notato un aumento
ancora maggiore del traffico in via Santo Pietro chiedendo a tal proposito che siano comunicati date ed ore dei controlli effettuati dalle pattuglie della Polizia Municipale nella suddetta via".

Sempre nell'ottica di un miglioramento della scorribilità del traffico, sia in entrata che in uscita da Ponte San Magno, interessante poi per via Santo Pietro, è stata chiesta di valutare la possibilità di dare un tempo maggiore al verde del semaforo per il traffico proveniente da via Massimo Arcamone, rispetto al suo corrispettivo cioè quello che regola il traffico proveniente da Maceratola". Nessuna risposta.

Insomma, nella lettera si rivolge un appello al Comune e agli uffici preposti, avendo elencato tutte le problematiche e i disagi della viabilità in Via Santo Pietro e zone adiacenti, affinchè siano poste in essere soluzioni che salvaguardino la salute e la sicurezza di chi abita nel comparto.


 



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