cronaca

Bastia, arrestato un giovane dopo aver trovato in casa sua droga, armi e gioielli rubati

 

 

Un altro arresto dei Carabinieri della Compagnia di Assisi dopo i cinque del 28 luglio scorso. Questo il bilancio degli interventi che hanno visto impegnati ancora una volta i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Un equipaggio dell'Aliquota Radiomobile, impegnata nella consueta attività di prevenzione, ha


 notato ieri un giovane sorvegliato speciale intrattenersi all'esterno della propria abitazione con altri giovani, tutti gravati da precedenti penali e di polizia per stupefacenti e per delitti contro il patrimonio. Da qui la decisione dei militari di approfondire con accertamenti, estendendo il controllo anche all'abitazione del ragazzo, con l'idea che, data l'ora tarda, il giovane potesse avere acquistato una piccola quantità di stupefacente destinata all'uso personale. La perquisizione domiciliare che ne è scaturita ha permesso di rinvenire all'interno dello zaino del giovane della carta stagnola e altro materiale usato per il confezionamento dello stupefacente, due collanine d'oro provento di furto insieme a 21 cartucce calibro 12 irregolarmente detenute. La stretta cerchia di giovani in cui a distanza di neanche una settimana sarebbe maturato il rinvenimento di due fucili "a pompa" martedì scorso e poi il rinvenimento di cartucce verosimilmente trafugate da qualche appartamento lascerebbero presumere che alla base dei furti vi sia una stessa "mano". Ma su questa ipotesi, ancora al vaglio degli inquirenti, strettissimo è il riserbo dei Carabinieri di Assisi. Il ragazzo, con alle spalle numerosissimi precedenti, che spaziano dai reati in materia di stupefacenti ad altri legati al patrimonio, si è chiuso in un silenzio assoluto, omettendo di indicare la provenienza del munizionamento illegalmente detenuto. E' stato arrestato per l'inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale e per la detenzione illegale delle munizioni. Su di lui pende anche l'accusa di ricettazione connessa al rinvenimento dei due monili d'oro di cui, stando alle prime indiscrezioni, avrebbe confermato l'illecita provenienza. Di tutto questo dovrà rispondere al Giudice del Tribunale di Perugia innanzi al quale dovrà comparire per la convalida dell'arresto.

 



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