società

Il Wwf conferisce il 'Premio Attila' a Vus e sindaco Mismetti

 

Sotto accusa la raccolta dei rifiuti e qualita' del compost, Presenzini: 'Tutto da rifare'

 

Rifiuti da separare, da raccogliere, da trasportare, lavorare e conferire, il tutto con l'aiuto dei cittadini che in gran parte s'impegnano, percentuali di raccolta gridate e annunciate come eccezionali, quasi miracolistiche, peccato che alla fine di tutto ciò, la montagna partorisce il topolino...e il cittadino continua a pagare a 'piè di lista'per un servizio che da anni ormai continua a non produrre quanto ci si aspetterebbe dai "professionisti del rifiuto".


Inizia così il veloenoso comunicato stampa inviato sa Sauro Presenzini, presidente del Wwf Umbria che annuncia di aver conferito il "Premio Attila" a Comune e Vus proprio sull'argomento rifiuti.

"Il Comune di Foligno convoca le associazioni ambientaliste - è scriito in una nota -  chiedendo collaborazione, suggerimenti e correttivi, il WWF per la propria parte, ha chiesto quindi alla Vus di visitare l'impianto di Casone e di parlare con i tecnici incaricati, per capire l'attuale funzionamento della filiera del rifiuto relativamente alla raccolta, trasporto, conferimento, trattamento degli stessi, produzione del compost/fertilizzante, qualità dello stesso e sua commercializzazione/destinazione finale. Ma la macchina complessa di gestione, (probabilmente, complicata!??) per penna del direttore Walter Rossi, rifiuta la richiesta e "sbatte la porta", di fatto rifiutando la collaborazione, nonostante la richiesta sia sollecitata/avallata dallo stesso Comune".

 Il WWF comunque già ora evidenzia, come la prima e macroscopica falla nel ciclo della corretta gestione dei rifiuti, nasce dal fatto che a distanza di anni dalla prima collocazione dei cassonetti per la raccolta differenziata, ancora oggi non si è giunti alla copertura totale del servizio sull'intero territorio, con quartieri ancora scoperti: Sassovivo, Casabasse e alcune frazioni, con la conseguenza imbarazzante, di avere in ingresso a Casone, parte dei rifiuti conferiti in maniera differenziati, ed altri no. Un altro limite e forse il maggiore, è quello che vede raccogliere i rifiuti "alla cieca" raccogliendo tutto quello che viene conferito, sia il buono che il cattivo conferimento. Senza essere dei tecnici, si capisce al volo, che la mancata attuazione della tracciabilità del rifiuto non consente ne di individuare quei cittadini che hanno posto in essere dei comportamenti virtuosi, premiandoli ad esempio con la riduzione della tariffa, ne allo stesso tempo, è possibile individuare chi la raccolta la fa male, ...o non la fa per nulla".

Ed ancora. "I bidoncini tracciabili con un codice a barre, i sacchetti nominativi permetterebbero, (se tracciati a campione all'atto della raccolta), di individuare il singolo nominativo e il numero dei conferimenti effettuati, la quantità e la qualità del rifiuto differenziato, ed è l'unico modo per aumentare la qualità, valutare la correttezza del conferimento e volendo, risalire e individuare con certezza il responsabile di ogni singolo smaltimento".

Molte cose mancano ancora a Foligno e alcune potrebbero essere fatte a costo zero o a costi irrisori, ad esempio: la collocazione in tutti i quartieri periferici di bidoni per la raccolta degli olii vegetali esausti di provenienza domestica, piuttosto che finire nel lavandino o nel cesso e comunque rifiuti problematici a carico del depuratore comunale; collocazione, di preferenza presso centri commerciali, di macchine che schiacciano/triturano le bottiglie di plastica, sarebbero gli stessi centri commerciali probabilmente a volerli ed accollarsi il costo; emissione di un'ordinanza sindacale con la quale si obbliga tutti gli esercizi commerciali del territorio, a dotarsi e usare buste per frutta e verdura e sacchetti per la spesa esclusivamente in materiale biodegradabile in Mater-bi di origine organica/vegetale (a distanza di 4 anni è ormai insostenibile dichiarare da parte dei commercianti, che i sacchetti inquinanti in nylon siano giacenze o scorte); di subordinare le autorizzazioni comunali per eventi, manifestazioni e sagre, solo a condizione di fornire piatti, posate e bicchieri in materiale compostabile; di obbligare tutti gli esercizi commerciali che vendono lattine di bibite al dettaglio, a dotarsi dello schiaccia lattine (una piccola pressa del costo di pochi euro) che riduce in volume le lattine e consente di recuperare l'alluminio, (sottraendolo in volume al rifiuto da trattare) con un interessante ritorno economico a favore dell'esercente, al netto della scelta ecologica. I residui di buste di nylon che ritroviamo nel compost, è uno dei componenti indesiderati, che lo qualificano come appetibile al mercato, o di scarsa qualità, condannandolo a tornare in discarica dopo la inutile, quanto costosa lavorazione, ...come ancor oggi accade a Foligno".

Per tutto questo, ecco il premio. "E' per questo motivo che il WWF di Perugia, per la seconda volta conferisce il "Premio Attila" contro l'ambiente sia alla Dirigenza della VUS che al Sindaco di Foligno, per non aver posto dei correttivi alla raccolta dei rifiuti, a fronte di fatti noti e di semplice attuazione. Per non avere dimostrato concretamente, una sensibilità e una cultura ecologista (che non si può di certo chiedere a chi non ce l'ha ...e fa un altro mestiere)".

 


 



I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Folignonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Folignonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Folignonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.