Biodigestore, Wwf all'attacco di nuovo contro Legambiente: 'Solo una questione politica'
Il presidente, Sauro Pesenzini, si scaglia contro l'associazione ambientalista che e' favorevole al progetto. Intanto oggi se ne torna a parlare in commissione
Duro attacco di Sauro Presenzini, presidente del Wwf di Perugia, contro Legambiente che non sarebbe contraria alla nascita del Biodigestore a Casone. Una lunga nota contro l'associazione ambientalista, che analizza le radici e la provenienza politica dei vertici di Legambiente oltre a puntare il dito contro un i pianto insalubre con i "folignati, candidati, loro malgrado, a fare le cavie impiantistiche: tra 20 anni, vedremo l'effetto che fa".
Ecco il teto integrale del comunicato del Wwf.
Dopo la caciara e il polverone mediatico sollevato dal WWF e dai comitati popolari schierati contro il biodigestore, scopriamo da dichiarazioni stampa, che l'Associazione Legambiente Umbria, per bocca del suo vicepresidente Maurizio Zara, si dichiara favorevole all'impianto di biodigestione di Casone".
Sauro Presenzini Presidente del WWF, senza giri di parole risponde lapidario: ecchissenefrega!!!! "rima di rispondere in questa modo provocatorio, noi del WWF ci siamo permessi di capire chi effettivamente fosse questa associazione, che professa una interpretazione tutta sua del modo di fare ambientalismo. Scorrendo a ritroso, si scoprono le vere origini, che danno il nome completo a questa associazione, il cui nome e cognome è ARCI Legambiente.
I circoli Arci, notoriamente in italia, non sono apparentati ad Alleanza Nazionale, inoltre, del tutto casualmente l'ex Presidente nazionale di Legambiente Ermete Realacci è attualmente deputato del PD. Accertato che sembrerebbe esistere quindi un ambientalismo che strizza l'occhio ad parte politica, di sinistra, cerchiamo ora di capire come mai questa associazione, si dichiara favorevole verso un progetto innovativo in Italia: ovvero l'estrazione di gas metano dalla biodigestione senza ossigeno, della frazione organica di rifiuti urbani.
Talmente innovativa e giovane questa scelta impiantistica, proposta da Asja Ambiente Italia Spa, che nessuno ancora ne ha visto uno in funzione in Italia, identico a quello progettato a Foligno. La Città di Foligno quindi e i suoi abitanti, sono stati candidati (loro malgrado, visto che non ne sapevano nulla) a fare le cavie impiantistiche per vedere tra vent'anni ...l'effetto che fa!!!
Eppure ci deve essere un motivo concreto, scientifico che supporta le certezze d Legambiente, certezze che a noi del WWF sono venute a mancare appena abbiamo grattato sotto la superficie dello smalto luccicante e a forza di ricercare, ecco che scopriamo che l'anno scorso nello stilare il rapporto sui Comuni Rinnovabili 2015 (il megafono.org) Legambiente riesce a produrre e pubblicare il suo studio, grazie al contributo ricevuto dal Gruppo Asja. Sempre Legambiente nel 2015 viene accusata dall'ex Presidente della Sicilia, di essere legata ai Ras delle discariche Il Fatto del 13 dicembre 2015 articolo a firma Di Giuseppe Lo Bianco.
Sicuramente delle casualità, delle coincidenze, cosi come il fatto che dalla visura camerale della Ditta Asja Spa tra i loro soci, risulta essere presente la Banca Unicredit e una società fiduciaria. Facendo un "caso di scuola" scollegato dall'attualità, ad oggi non sappiamo se una qualsiasi società fiduciaria, che funga da schermo (occultando i veri soci che vogliono far rimanere anonimi i propri capitali) possano legittimamente stipulare contratti, partecipare a gare pubbliche e/o ricevere finanziamenti pubblici.
Anche per questo aspetto, è stato chiesto un chiarimento all'ANAC, per capire la legittimità e la trasparenza di alcune procedure tra pubblico e privato, sgomberando così il campo da possibili opacità. Tornando alla tutela dell'ambiente, della salute pubblica e dei rischi, ogni associazione è ben libera di interpretare la propria missione come meglio crede, dovendo rispondere di questo esclusivamente ai propri soci. Noi preferiamo farlo con le mani libere, senza vincoli o vicinanze imbarazzanti, giudicando in piena libertà la bontà delle cose, delle scelte. Se una scelta è giusta o sbagliata, lo è, indipendentemente se viene realizzata, sostenuta, proposta da partiti di destra o di sinistra.
Anche perché l'ambiente è di tutti comunque la si possa pensare, e sarebbe opportuno per rimanere autorevoli e credibili, non solo essere onesti, ma come la moglie di Cesare, anche apparire onesti e noi aggiungiamo, ...ed anche indipendenti, lontano da contributi e finanziamenti che distorcono un giudizio sereno!!! Per quanto ci riguarda, questo biodigestore, non s'ha da fare!!!
Intanto oggi alle 16.30 in prima commissione, la commissione controllo e garanzia alla sala "Pio La Torre" del palazzo comunale si riunirà per analizzare tale argomento.
All'ordine del giorno, infatti, la prosecuzione dell'audizione con i rappresentanti di Italia Nostra e Legambiente sul tema: "Impianto di produzione di biometano dalla digestione aneoribica dei rifiuti, provenienti dalla differenziata, ed impianto di produzione di fertilizzante dal compostaggio dei rifiuti organici proveniente da raccolta differenziata da realizzare in località Casone".
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