Terremoto, agenzia giochi e scommesse: 'La 'tassa di scopo' soluzione per le emergenze'
Con il gioco allo Stato 8 miliardi di euro l'anno: una soluzione che darebbe sostegno concreto e che potrebbe indirizzare soldi per obiettivi specifici
Fronteggiare le situazioni di emergenza o destinare fondi specifici per l'istruzione, la sanità o l'edilizia pubblica. Sono alcune delle possibili risorse che potrebbero essere finanziate dal settore giochi - che allo Stato ogni anno versa nelle casse erariali 8 miliardi di euro - se venisse introdotta la cosiddetta "tassa di scopo".
"Una modalità questa - spiega Agipronews (agenzia giochi e scommesse) - già adottata in diversi Paesi, in particolare negli Stati Uniti, dove ogni centesimo ricavato dalle tasse sul gioco ha una destinazione ben precisa, molto spesso il finanziamento dell'edilizia scolastica o i programmi per la cura e la prevenzione del gioco problematico".
"Una soluzione che da tempo viene proposta anche per l'Italia - e sostenuta dalla gran parte degli operatori del gioco - e che darebbe un sostegno concreto con il vincolo di utilizzo delle somme: oggi i soldi che finiscono all'erario "perdono colore" una volta messi a bilancio e vengono utilizzati insieme a tutte le altre entrate statali, domani potrebbero diventare una certezza per obiettivi specifici e mirati".
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