cronaca

'Estate sicura' e in treno senza biglietto, polfer e pool anti-evasione in azione

 

Intensificati i controlli sui convogli e nei principali scali da parte della polizia ferroviaria. Trenitalia invia 'squadre' per sconfiggere i 'portoghesi': evasione fino al 9 per cento

 

Operazione "Estate sicura". Così si potrebbe denominare la massiccia attività che la polizia ferroviaria insieme al personale di Trenitalia sta effettuando in tutta la rete ferroviaria. Un'attività che è stata presentata questa mattina, venerdì 12 agosto, in una conferenza nella sede della polizia ferroviaria e alla quale hanno partecipato oltre al comandante della polfer di Foligno, Alessandro D'Antoni, anche il direttore responsabile produzione trasporti regionali Umbria per Trenitalia, la dottoressa Di Domenico isnieme all'addetto stampa di Ferrovie dello Stato, Angelini.


A ridosso del periodo vacanziero, visto il volume di viaggiatori in transito presso gli scali Ferroviari Umbri di competenza, si intensifica l'azione di prevenzione e repressione dei reati da parte della Sezione di Polizia Ferroviaria di Foligno. Una vasta operazione, è stata condotta nei giorni scorsi nella tratta ferroviaria di competenza, sia all'interno degli scali, che con scorte a bordo treno, in collaborazione con personale di Trenitalia spa.

Tutto ha avuto inizio da una serie di attività investigative avviate dal personale della Polizia Ferroviaria nell'ambito di un vasto piano di prevenzione disposto dal Compartimento Polfer Umbria-Marche-Abruzzo. Detta attività ha consentito di identificare circa sessanta persone, con controllo dei relativi bagagli (una quarantina). Insieme alle scorte treni (20) e all'idnetificazione di 30 persone. Controlli che sono stati effettiati soprattutto nel periodo serale. 

L'azione di prevenzione e repressione è stata attuata anche all'interno dei treni in transito con relative scorte a bordo degli stessi. Sono state elevate sanzioni ai sensi del DPR 753/80 nei confronti di persone resesi responsabili di comportamenti non autorizzati in ambito ferroviario. "Anche se - ha tenuto a sottolineare D'Antoni - si è cercato sempre di dare anche assistenza, pur nel rispetto dei dettami della legge".

La dottoressa Di Domenico ha evidenziato la collaborazione che Trenitalia effettua tutto l'anno con la polizia ferroviaria e come abbia intensificato l'attività anti-evasione con un pool di 50 persone che opera in tutte le regioni. E i risultati in Umbria raccontano che l'Umria ha registrato il 6% di evasione, toccamdo punte fino al 9% proprio sulla tratta Foligno-Perugia Terontola.



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