cronaca

Depredavano anziani con la scusa di chiedere l'ora, arrestato il secondo rapinatore

 

I carabinieri hanno individuato il complice: un 19enne italiano pregiudicato

 

Importante risultato nel contrasto ai reati contro il patrimonio raggiunto dai Carabinieri di Foligno che hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Spoleto nei confronti di un pericoloso pregiudicato per rapina.


L'azione corale posta in essere dai Carabinieri dell'aliquota operativa di Foligno e della Stazione di Bevagna, seguendo le direttive del superiore Comando Provinciale di Perugia, ha permesso infatti di "chiudere il cerchio" delle indagini che già due settimane fa avevano portato all'arresto di un pericoloso pluripregiudicato trentaseienne per una rapina perpetrata in Bevagna ai danni di un anziano. Ora in arresto anche il complice: un diciannovenne italiano, nullafacente, pregiudicato per reati contro il patrimonio.

Nello specifico, l'anziano settantaseienne aveva denunciato ai Carabinieri di Bevagna di esser stato aggredito da due giovani con volto travisato a bordo di una motocicletta. Il più giovane dei due malfattori, dopo essersi avvicinato all'anziano con la scusa di chiedere l'ora, lo aveva spintonato facendolo cadere a terra e gli aveva sottratto il portafogli contenente circa centoventi euro. Non soddisfatto del risultato ed incitato dal complice, approfittando dell'anziano ancora a terra, aveva anche strappato dal collo la collanina in oro, dandosi poi alla fuga a bordo della moto.

Le indagini condotte dai due reparti hanno permesso prima di individuare il conducente e poi il passeggero del motociclo, scoprendo inoltre che il mezzo era stato oggetto di un furto avvenuto pochi giorni prima in Foligno.

Il Tribunale di Spoleto, accogliendo le ulteriori risultanze investigative dei Carabinieri, considerando il concreto pericolo che il malfattore, se lasciato in libertà, avrebbe potuto commettere ulteriori reati, ha applicato nei confronti di quest'ultimo la misura della custodia cautelare in carcere.

Il rapinatore, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Spoleto.

 

 


 



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