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Politica, 26 Giugno 2019 alle 22:33:07

Primo consiglio comunale: tutte le deleghe, i nuovi consiglieri e il discorso del sindaco Zuccarini

La seduta di insediamento. Ecco tutte le novita' [Fotogallery]

"Amministrare in nome e per conto di tutti. Mettersi al servizio della nostra città - e non - servirsi della propria città. Una cosa è certa noi non tradiremo mai questo principio. Siamo al servizio di Foligno, e dei Folignati tutti, e non viceversa! La definizione che preferisco è quella di primo cittadino: ma non certamente primo cittadino, inteso come il più importante ma il cittadino con più responsabilità di tutti, e me la sento tutta addosso, credetemi, ma è quella che mi spinge, e ci spingerà, a volare più in alto, affinché, nessuno resti indietro". Ha esordito così Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno nel discorso pronunciato durante l'insediamento del nuovo consiglio comunale di Foligno.


ECCO TUTTE LE DELEGHE. il sindaco Stefano Zuccarini, dopo il giuramento, ha dato lettura della composizione della giunta comunale e delle deleghe complessivamente assegnate:
Riccardo Meloni (Forza Italia) - vicesindaco - lavori pubblici; attività manutentive e razionalizzazione delle società in house, mobilità e traffico, politiche per l'efficientamento energetico, infrastrutture tecnologiche, rapporti con le società partecipate, rapporti con il Consiglio comunale;
Decio Barili (Lega) - sport e impiantistica sportiva, cultura, Giostra della Quintana, politiche ambientali;
Marco Cesaro (Fratelli d'Italia) - urbanistica ed edilizia privata, completamento ricostruzione post sisma 1997 e sisma 2016, agenda urbana, piano città, sviluppo economico;
Agostino Cetorelli (Lega) - politiche sociali e familiari, rapporti con frazioni e territori montani, politiche per la disabilità, edilizia residenziale pubblica;
Paola De Bonis (esterna) - scuola, alta formazione, politiche giovanili, pari opportunità, iniziative per la memoria, cooperazione internazionale;
Michela Giuliani (Lega) - turismo, decoro e arredo urbano, rapporti con il centro storico, comunicazione e rapporti con il cittadino, informatizzazione e innovazione tecnologica, agricoltura, e piano di sviluppo rurale, commercio;
Elisabetta Ugolinelli (esterna) - bilancio, patrimonio, tributi.
Il sindaco Zuccarini ha comunicato che terrà per sé le deleghe di sicurezza, polizia municipale, sanità, gemellaggi, anticorruzione e trasparenza, rapporti per lo sviluppo legato alla strada statale 77, protezione civile, programmi e fondi europei, semplificazione, personale e organizzazione, iniziative per la tutela degli animali.


SCHIAREA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Al terzo scrutinio Lorenzo Schiarea (Più in Alto) è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Foligno. Ha ottenuto 15 voti. Per i primi due scrutini erano necessari i 2/3 dei voti (17 voti) mentre dal terzo erano sufficienti 13 voti.


I VICEPRESIDENTI. Il Consiglio comunale di Foligno ha eletto i vicepresidenti dell'assemblea: sono Mario Gammarota (Foligno 20/30), vicepresidente vicario, mentre Giuseppe Galligari (Fratelli d'Italia) è l'altro vicepresidente.


LA RINUNCIA DI ARCANGELI E LA SURROGA DEI COSIGLIERI. Dopo la prima seduta del Consiglio comunale di Foligno, con la convalida degli eletti e la surroga dei consiglieri - al posto dei cinque consiglieri eletti (i tre della Lega: Decio Barili, Michela Giuliani, Agostino Cetorelli, Riccardo Meloni (Forza Italia) e Marco Cesaro (Fratelli d'Italia ) e nominati assessori e la rinuncia del consigliere eletto, Paolo Ernesto Arcangeli della Lega (si mormora destinato ad altro incarico) - è avvenuta la surroga con i consiglieri della Lega, Marco De Felicis, Barbara Betti, Luciana Collarini, Mauro Malaridotto. Per Fratelli d'Italia, entra Tiziana Filena, per Forza Italia, fa ingresso in Consiglio, Tiziana Flagiello.


IL CONSIGLIO COMUNALE. Lega: Stefano Zuccarini, Riccardo Polli, Domenico Lini, Federica Bagatti, Michele Bortoletti, Paolo Galli, Caterina Lucangeli, Marco De Felicis, Barbara Betti, Luciana Collarini, Mauro Malaridotto (entrato al posto di Paolo Ernesto Arcangeli che ha rinunciato);
Fratelli d'Italia: Giuseppe Galligari, Tiziana Filena;
Forza Italia: Ivano Ceccucci, Daniela Flagiello;
Più in Alto: Lorenzo Schiarea;
Partito Democratico: Elia Sigismondi, Rita Barbetti, Claudia Minelli, Giovanni Patriarchi;
Patto per Foligno: Francesco Silvestri; Luciano Pizzoni, candidato a sindaco che ha aderito al gruppo;
Foligno 20/30: Mario Gammarota;
Movimento 5 Stelle: David Fantauzzi, Rosangela Marotta


IL DISCORSO DI ZUCCARINI. Zuccarini ha evidenziato la "durezza" di una campagna elettorale che non ha lesinato su attacchi personali ma anche sul fatto che sarà il sindaco di tutti. In primo piano la Sicurezza: con il coordinamento delle Forze dell'Ordine ed un'articolata operazione di controllo del territorio. Accoglienza si, ma a chi le carte in regola. Un nuovo Piano Regolatore Generale La macchina comunale dovrà andare a pieno regime. Ed ancora: la realizzazione dello Svincolo di Scopoli, puntare sulla ‘Foligno Capitale della Bicicletta' e dare ai folignati un servizio di trasporto pubblico degno della terza città dell'Umbria. Attenzione all'aeroporto, al turismo, ai finanziamenti europeo, al commercio, al fiume Topino.
Questo il discorso integrale del sindaco Zuccarini


"Presidente, signori Consiglieri, cari concittadini e concittadine! Non posso nascondere l'emozione di essere qui, oggi, di fronte a tutti Voi, indossando - con immenso orgoglio ed altrettanta soddisfazione - la fascia tricolore. In questa aula - che è - e che dovrà sempre essere - la ‘casa di tutti i Folignati' ho svolto il mio ruolo di Consigliere Comunale di minoranza. L'ho fatto sempre con la massima umiltà, e con il massimo rispetto verso le istituzioni, e soprattutto, verso la città! Oggi, mi ritrovo qui ricoprendo il ruolo di Sindaco, ma intendo approcciarmi a tutti Voi, con la stessa umiltà, la stessa passione, la stessa tenacia, e soprattutto, lo stesso amore. Perché sono gli uomini, e le idee che sostengono gli uomini, a fare la differenza: non basta certamente una poltrona a far grande un uomo, anzi, semmai è il contrario. La parola sindaco rimanda al greco ‘Syndikos' che significa: amministratore di giustizia, ovvero, avere cura del bene di tutti. E lo spirito sarà proprio questo: amministrare in nome e per conto di tutti. Mettersi al servizio della nostra città - e non - servirsi della propria città. Una cosa è certa noi non tradiremo mai questo principio. Siamo al servizio di Foligno, e dei Folignati tutti, e non viceversa! La definizione che preferisco è quella di primo cittadino: ma non certamente primo cittadino, inteso come il più importante ma il cittadino con più responsabilità di tutti, e me la sento tutta addosso, credetemi, ma è quella che mi spinge, e ci spingerà, a volare più in alto, affinché, nessuno resti indietro! Indietro, ci lasciamo la campagna elettorale, una campagna elettorale dura, senza sconti, con tutti i veleni che ne sono scaturiti, alcuni dei quali - lasciatemelo dire - mi hanno particolarmente ferito sul piano personale, e a volte - lo sappiamo bene - le parole fanno più male di qualsiasi altra cosa. I folignati hanno scelto - per la prima volta nella lunga storia recente di questa città - di affidare l'amministrazione, ad una coalizione di centrodestra aperta anche alla società civile.Non ha perso il centrosinistra, e non ha perso per vie giudiziarie. Ha vinto, democraticamente, legittimamente - e voglio ribadire, meritatamente - il centrodestra! Il cambiamento! Abbiamo vinto, abbiamo fatto la giunta a tempi di record, ed oggi eleggeremo il Presidente di questo Consiglio Comunale. Come promesso, convocherò la prima giunta comunale a Colfiorito, poi a Scopoli e poi a Sant'Eraclio. Perché i segnali, sono fondamentali, sono la dimostrazione di un cambio di passo. Se saremo capaci, i Folignati lo giudicheranno tra cinque anni, altrimenti ci rimanderanno a casa, oppure sempre qui, in quest'aula, sugli scranni dell'opposizione, dove siamo stati senza problemi e con la stessa passione. Il voto, ha normalizzato Foligno! Ed è stata questa normalizzazione a fare così tanto scalpore, tanto che quella di oggi sarà una giornata che entrerà di diritto nella storia di questa città. La normalizzazione, vuol dire che tra cinque anni potremmo essere rieletti, oppure potrà vincere chi ora è in minoranza, e magari tra dieci si cambierà di nuovo, oppure no. Si chiama alternanza, e l'alternanza è un principio cardine della democrazia, e la democrazia è alla base della Libertà! Queste sono le linee guida che seguiremo, per la gente, con la gente, e tra la gente. In campagna elettorale mi hanno ispirato le parole di un anziano contadino di Colfiorito che mi ha detto: "non esiste la città di Foligno, esiste il Comune di Foligno e tutti c'abbiamo gli stessi diritti". Quelle parole, semplici - non di filosofi o di grandi oratori - ma uscite dall'anima, e dette col cuore, mi ispireranno anche nel mio mandato.


In primo piano mettiamo la Sicurezza: con il coordinamento delle Forze dell'Ordine ed un'articolata operazione di controllo del territorio. Accoglienza si, ma a chi le carte in regola, senza buonismo e senza demagogia! Daremo alla città il nuovo Piano Regolatore Generale, con un assetto urbanistico a volume zero. La macchina comunale dovrà andare a pieno regime, sarà un bene per chi vi lavora e per chi ne usufruisce. Vogliamo portare a casa la realizzazione dello Svincolo di Scopoli, e migliorare la nuova Val di Chienti. Dobbiamo puntare sulla ‘Foligno Capitale della Bicicletta' e dare ai folignati un servizio di trasporto pubblico degno della terza città dell'Umbria. Massima attenzione alle grandi opere, ma anche alle ordinarie manutenzioni, con la revisione dei punti critici della viabilità. L'aeroporto deve tornare un fiore all'occhiello di Foligno, dal punto di vista logistico, turistico, industriale ed anche aggregativo. Foligno oggi ha tutte le carte in regola per essere una città turistica, sotto tanti aspetti, e con tante possibilità, anche uniche nel contesto regionale. La promozione sarà la carta vincente, una promozione vera, moderna, efficiente, che porti benefici concreti ! Dobbiamo intercettare e sfruttare al massimo tutti i finanziamenti europei, fare in modo che le nostre scuole si adeguino alla richiesta lavorativa, dobbiamo sviluppare le nostre eccellenze. Foligno deve tornare la "Capitale Commerciale dell'Umbria", il centro storico il suo salotto buono, vivo e vivace tutto l'anno, il nostro Fiume Topino - citato anche da Dante nella Divina Commedia - deve tornare ad essere un valore aggiunto per tutti. Istituiremo un Ufficio della Salute, rimetteremo al centro le strutture e le esigenze sanitarie del territorio.


Basta assistenzialismo: si al sostegno alla famiglia naturale, nucleo fondante della società. Faremo rete con tutte le realtà impegnate nel settore, massima attenzione alle fasce deboli, anziani e bambini, con un assessorato specifico per la Tutela delle Disabilità ed un Piano straordinario contro le barriere architettoniche. Difesa, e di pari passo promozione del nostro ambiente: pugno duro sulla gestione dei rifiuti e sul decoro urbano. Serve recuperare spazi abbandonati, e finalmente dotare Foligno di bagni pubblici decorosi, di panchine, di cestini, di illuminazione e di telecamere. Lo Sport sarà un altro elemento strategico, che ha ancora molto da dare a Foligno e al resto del mondo. E non lasceremo indietro nemmeno i nostri amici a quattro zampe, con i progetti di "Foligno Città Amica degli Animali".


Cultura, sviluppo della Val Menotre e delle aree montane, periferie e frazioni: potrei dirne tante, ma tante cose noi vogliamo farle non solo per i Folignati, ma con i Folignati, che devono finalmente trovare nel Comune il primo alleato, e non il primo ostacolo! Il Palazzo Comunale, torno a ripeterlo, dovrà essere la casa di tutti i folignati! Voglio amministrare con uno ‘spirito quintanaro': nei giorni scorsi ho pensato spesso alle sedi, alla scuderie, alla taverne, dove persone di diverse - ed anche opposte - idee politiche, sistemano insieme i tavoli, dove anziani e bambini, disoccupati o professionisti, uomini e donne, di qualsiasi credo religioso, collaborano - cioè lavorano insieme - per il bene superiore di Foligno. ‘Per la cittade tutta' come recitano le parole stesse del Bando di Giostra. Avendo fatto per tanti anni opposizione, sappiamo come ci si sente quando si viene esclusi, ignorati, a volte anche sviliti. Noi non siamo in cerca di rivalse, di ripicche: è proprio quello che non siamo! Io sarò, io sono - già da giorni - il sindaco di tutti: lo ribadisco qui - per rispetto istituzionale - ma è la prima cosa che ho detto la notte della vittoria. Ci saranno scontri politici, è normale, sta nel conto. Ma spero in una opposizione costruttiva, propositiva, e comunque pronta all'intesa quando ci sarà di mezzo il bene superiore di Foligno e dei folignati tutti. Ed ora, lasciatemi dire un grande, un sentito, infinito GRAZIE. Il primo grazie va a tutti i cittadini. Grazie a tutti, e grazie soprattutto a chi per primo ha creduto in me: ai miei affetti, ai miei familiari, ai miei collaboratori, a tutta la squadra che ormai considero una seconda grande famiglia, a chi ci ha sempre creduto ed ora non c'è più, a chi ha aspettato venti anni se non oltre, a chi ci ha messo la faccia solo stavolta: grazie a tutti, ognuno ha scritto il suo pezzo di storia! Ora, la sola bandiera che dobbiamo tenere alta, è quella biancorossa e crocegliata della nostra Foligno!


Adesso, guardiamo al futuro, guardiamo tutti insieme al futuro, e mettiamoci al lavoro per riportare Foligno al Centro del Mondo! Grazie, grazie di cuore a tutti, e buon lavoro! W l'Italia e W Foligno!".


 

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