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Cronaca, 17 Aprile 2019 alle 08:19:32

Malata di cancro porta avanti la gravidanza, scatta una raccolta fondi per permettere a Pamela di crescere il suo bambinio

L'ultima speranza per la 37enne di Montefalco e' quella di sottoporsi a delle cure all'estero: servono 500mila euro per salvarla

Il coraggio di Pamela di mettere al mondo un bimbo nonostante il tumore non può restare vano: una donna così generosa e coraggiosa, deve poter vedere crescere il suo piccolo, deve potersi "salvare" da quel mostro che la sta divorando ed allora ecco l'appello di familiari e dei suoi amici che hanno lanciato una campagna per raccogliere soldi che serviranno a sottoporsi ad una cura all'estero che costa 500mila euro, che le permetterebbe, dopo  che le altre terapie hanno fallito, di ridarle la speranza.


Pamela, come raccontano i familiari, ha 37 anni ed è della vicina Montefalco. Ha vinto la "sfida" di riuscire a mettere al mondo il suo bambino sottoponendosi a cicli speciali di chemioterapia, di vederlo nascere, lo scorso novembre, ed ora il piccolo, dopo 4 mesi, è potuto uscire anche dall'ospedale.


"Ora Nicola sta bene - dicono nella pagina creata per aiutare questa giovane e coraggiosa mamma - Pamela è ancora lì, in ospedale, sta tentando un settimo ciclo di chemioterapia che però fino ad ora non ha prodotto i risultati sperati. E' stata anche candidata a sottoporsi ad una nuova terapia sperimentale chiamata CAR-T presso l'istituto tumori di Milano, ma purtroppo, questa cura non è ancora fruibile in Italia. Non ci sono gli accordi tra stato e aziende farmaceutiche. Infatti solo pochissimi casi possono essere trattati, principalmente pediatrici, per gli altri ad oggi non si sanno né i tempi, né i modi con i quali si potrà accedere e le liste sono lunghissime. Ma noi dobbiamo fare in fretta".


Il tempo è una delle cose che manca a Pamela: non si può indugiare troppo. L'unica alternativa è, quindi, andare all' estero, dove sono in corso sperimentazioni, per tentare la cura CAR-T Purtroppo solo a pagamento, con costi esorbitanti che arrivano ai 500mila euro, America o Israele i siti più probabili.


"Per noi queste cure sono economicamente inaccessibili e proprio per questo l'unica possibilità che abbiamo è quella di unire le forze e chiedere aiuto, sperando che goccia dopo goccia si possa raggiungere quanto necessario".


"Non possiamo rinunciare a lottare sapendo che esiste la concreta possibilità di poter donare loro un futuro insieme, come è giusto che sia - dicono ancora i familiari - Pamela è una ragazza amante della natura e dell'arte, dipinge e adora gli animali tanto da aver creato, con non pochi sacrifici, l'allevamento amatoriale ‘Ali di Cocker' facendo della sua passione più grande, un lavoro. Pamela affronta la vita con il sorriso, anche ora che è così difficile, e noi vorremmo che potesse farlo ancora per molto tempo!".


Per riuscire a curare in tempo il tumore di Pamela (un linfoma primitivo del mediastino non-Hodgkin di tipo aggressivo, diagnosticato al sesto mese di gravidanza) ecco l'appello per raccogliere donazioni che le permetteranno di "sperare" di vedere il suo Nicola crescere.


"Precisiamo che qualora Pamela riuscisse a rientrare nelle sperimentazioni italiane le donazioni potranno essere restituite, devolute a casi simili o alla ricerca sul cancro. Famiglia Giovannetti/Angelelli e gli amici di sempre".


Un appello, quindi, al buon cuore dei folignati, degli umbri, degli italiani, delle associazioni affinché si possa dare una speranza a questa donna, a questa madre che vuole solo veder crescere il suo bambino.



https://www.gofundme.com/f/pamela-angelelli-la-vita-piu-forte-di-tutto


 


 


 

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