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Ambiente e Territorio, 25 Febbraio 2019 alle 21:56:16

Incendio palude di Colfiorito, ecosistema a rischio: servono subito contromisure

Si fa la conta dei danni. Gubbini: 'Videosorveglianza, un possibile deterrente'. Pepponi (Lipu): 'Atto doloso intollerabile che mette a rischio le nidficazioni' [Fotogallery]

Sono gravi i danni registrati alla palude di Colfiorito dopo i due incendi che, con molta probabilità sono di origine dolosa. "Purtroppo i danni sono inestimabili - dice Paolo Gubbini, consigliere comunale delegato al Parco - i due incendi hanno causato danni per decenni. Si pensa che possano essere di origine dolosa, spero che si riesca ad individuare i responsabili. L'Amministrazione è pronta a costituirsi parte civile. Purtroppo la Regione non stanzia nulla, sebbene sia un parco regionale e il Comune riesce solo a fare la piccola manutenzione. Videosorveglianza? Potrebbe essere un deterrente, così come il progetto da 800mila euro presentato alla Regione per la riduzione della cannucciola".


"Niente di nuovo in quello che è successo sabato a Colfiorito, la mancanza di cultura ha ancora una volta inferto un colpo profondo ed irrimediabile al fragilissimo ecosistema della palude". Lo scrive Alfiero Pepponi, responsabile cittadino della Lipu che a Facebook ha affidato i suoi pensieri.


"É andato completamente perduto- dice - lungo la strada che sale a Forcatura, il cariceto così amato ed utilizzato dai tarabusi per la nidificazione e dalla parte opposta, lungo il vecchio tracciato della SS77, é andata a fuoco una porzione di canneto, fortunatamente il canale da una parte e lo specchio d'acqua dall'altra hanno impedito che il fuoco raggiungesse tutto il resto del canneto, come probabilmente era nelle intenzioni di chi ha appiccato il fuoco perché di un atto doloso ed intenzionale si è trattato.


Molti degli uccelli che avevo censito pochi giorni prima hanno ‘temporaneamente' abbandonato la palude, alcuni (airone cenerini e cormorani) lasciando le nidificazione già in corso. Le conseguenze di questo scempio le valuteremo tra qualche mese. Bisogna che chi ne ha la facoltà decida se il Parco di Colfiorito deve continuare ad essere un'area protetta secondo le regole regionali, nazionali e comunitarie oppure diventare un parchetto cittadino mal tenuto e mal gestito".


 


 


 

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