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Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri

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Cronaca, 22 Dicembre 2018 alle 16:00:40

Rifiuti, discarica a due passi dal monastero di Betlem

In mezzo agli ulivi e visibile dalla strada. Sedili auto, paraurti e cassette di plastica: il degrado e' servito [Fotogallery]

Gli "abbandonatori seriali di rifiuti" arrivano di notte, nelle zone più buie e più appartate, con camioncini o apetti, e scaricano i materiali fra i più disparati noncuranti se queste aree siano accanto a sentieri paesaggistici o luoghi di pregio architettonico e ambientale.  Le discariche spuntano come funghi e sono piene di materiali che dovrebbero essere smaltiti come rifiuti speciali e che invece, vengono abbandonati in luoghi fuori mano.  Sedili di auto, paraurti posteriori e anteriori e un'infinità di cassette di plastica, in mezzo ad un uliveto a pochi passi dalla strada che conduce al monastero di Santa Maria di Betlem a Carpello.


Una ennesima discarica che si trova in una delle zone paesaggistiche e che fanno parte del circuito religioso che ogni anno attira tanti pellegrini. E non è la prima volta che si vede uno scempio simile. La discarica di via Santa Maria di Betlem è spesso ripulita dagli operatori della Valle Umbra servizi i quali, però, non fanno in tempo a togliere i rifiuti (almeno quelli più grandi, perché l'area è disseminata di microdiscariche datate) che puntualmente ritornano. 


Così come è capitato di vedere che, ad esempio, sotto al cavalcavia della Ss 3 Flaminia - nel tratto dove verrà realizzata a breve la nuova bretella che collegherà la zona industriale di Sant'Eraclio di Foligno con Trevi - ci sia una discarica di pezzi di carrozzeria di auto, lamiere e perfino sedili: una montagnola che fa bella vista di sé da diverso tempo, segnalata da chi va a camminare in quel luogo, agli organi preposti.
Ma le discariche abusive sono tante nel territorio.


Alcune di queste sono luoghi diventati abituali per l'abbandono di rifiuti e sono, addirittura, censiti dal Comune che poi trasmette a Vus e Arpa tutta la documentazione. Magari bisognerebbe installare, nei luoghi più gettonati, delle foto-trappole per essere poi in grado di risalire all'autore dell'abbandono, elevargli la multa e, quindi, da dissuaderlo a continuare.


 

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