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Ambiente e Territorio, 19 Dicembre 2018 alle 12:23:40

Cristiana Mariani attacca il Comune: 'Mi vietano di fare musica, il regolamento vale solo per noi'

L'ex presidente di Confesercenti annulla tutto il cartellone a Palazzo Candiotti per il diniego arrivato a poche ore dal suo evento. 'E dire che al piano di sotto allo stesso momento c'era musica jazz'

E' guerra aperta tra Cristiana Mariani, ex presidente di Confesercenti e il Comune dopo che gli uffici del municipio di piazza della Repubblica hanno imposto di non fare musica e, quindi, obbligato la Mariani ad annullare l'intero cartellone di eventi che aveva proposto a Palazzo Candiotti. Insomma, due pesi e due misure, come evidnezia la Mariani che ora vigilierà attentamente su quanto concesso da Palazzo minacciando eventuali denunce.


"Il mio scopo  con 'Candiotti Secondopiano' era quello di far rivivere un palazzo - spiega Cristiana Mariani - organizzando una serie di eventi. Era stato arredato a nostre spese, avevamo già prenotazioni, come per Capodanno, ma il diniego di fare musica all'interno, una regola questa che sembra essere valida solo nel nostro caso, mi ha fatto infuriare, visto che per altri non ci sono stati problemi".


Il Comune, infatti, ha imposto di non fare musica a Palazzo Candiotti, "dandoci il diniego anche per il concerto del maestro Massimo Santostefano ‘omaggio al Tango' di Astor Piazzolla, dopo che nella stessa location ci sono stati fatti concerti ed esibizioni musicali di varia natura. Ad esempio, la stessa sera al primo piano c'era una orchestra jazz. A questo punto riteniamo che non sia un problema di cosa si fa a Palazzo Candiotti ma di chi lo fa. Siccome sono abituata a fare tutto nelle regole, mi adeguo a quanto prescritto e cancello tutto il programma culturale previsto al Candiotti nel 2019 a partire dal Capodanno, decidendo di impegnare il mio tempo a controllare che lo stesso metro e misura venga usato per tutti e in tutte le location del comune. Ove non fosse così mi impegno formalmente a denunciare gli abusi e le discriminazioni agli uffici competenti".


Insomma, ora ci sarà una vigilanza stretta da parte della Mariani.
"Da quando ho annullato il programma di ‘Candiotti secondo piano' - continua - mi hanno scritto tante associazioni culturali della città che hanno problemi a fare le cose, allora mi domando: siamo pieni di spazi che non vengono utilizzati, ma c'è difficoltà però ad averli per farci le cose, ma chi sta negli uffici della cultura e dovrebbe essere preposto a promuoverla siamo sicuri che abbia capito qual è veramente la necessità di questa città? Perché la cultura non è solo quella che piace ad alcuni, non è solo enogastronomia e musica classica, ma anche fotografia, teatro, musica di nicchia, pittura, scultura, performance etc... Una città moderna è aperta di vedute la si ha solo con una offerta culturale proteiforme che dia spazio a tutte le voci, generi ed età. Non lamentiamoci se i ragazzi seguono il trap più becero, se non sappiamo proporgli altro che la nostra piccola e ristretta visione del mondo! Io non ci sto! Voglio una città poliedrica".


 


 

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